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Spin Time, 400 persone in strada dopo lo sgombero: Gualtieri firma l’ordinanza per gli sfollati

Il Comune offre 60 giorni in strutture religiose e laiche, Schlein attacca la destra. Ma sul riscatto pubblico del palazzo parte la gara d'ostacoli

Quando un principio d’incendio fa scattare i sigilli a un palazzo, a rimanere scottata è prima di tutto la realtà della strada. Succede all’Esquilino, dove più di quattrocento persone – tra famiglie, lavoratori e minori – si sono ritrovate da un giorno all’altro senza un tetto, trasformando il marciapiede di via Santa Croce in Gerusalemme in un dormitorio a cielo aperto sotto le temperature spietate di metà agosto.

Per spegnere una tensione sociale che rischia di incendiarsi ben più del palazzo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza d’urgenza per avviare il trasferimento coordinato degli sfollati ex occupanti del cantiere socio-culturale Spin Time Labs.

Sessanta giorni di respiro tra convitti e parrocchie

Il provvedimento firmato dal primo cittadino mette sul piatto un piano d’emergenza della durata di due mesi.

La road map predisposta dal Campidoglio punta a togliere l’accampamento di fortuna dall’asfalto distribuendo i nuclei familiari e i singoli in una rete di strutture ricettive, convitti laici e istituti religiosi.

Accanto al riparo temporaneo, l’ordinanza prevede una regia integrata con l’intervento dei servizi sociali:

Supporto logistico e scolastico: garantita l’assistenza alle fasce deboli e la continuità didattica per i bambini in vista della riapertura di settembre;

Presidio in strada: l’allestimento di uno sportello d’accoglienza mobile a due passi dal palazzo sequestrato, gestito con la Polizia Locale, per coordinare i trasferimenti e censire i bisogni.

Schlein difende il Comune e affonda il colpo: «La destra specula, la proprietà scappa»

Sulla spaccatura dell’Esquilino si è inserito a gamba tesa il vertice del Partito Democratico. La segretaria Elly Schlein è scesa in campo per scudare l’operato della Giunta capitolina e puntare il dito contro il fondo immobiliare Investire Sgr e le opposizioni di centrodestra: «Voglio ribadire tutto il nostro supporto al sindaco Gualtieri, che si sta impegnando per trovare una via d’uscita. La proprietà ha voltato le spalle alla proposta del Comune di acquistare il bene e concedere un uso transitorio per gestire l’emergenza».

«Ci sono quattrocento persone ammassate sul marciapiede da oltre una settimanaha incalzato la leader demlasciate al caldo nell’indifferenza e sotto gli attacchi squallidi di una destra irresponsabile. Il diritto all’abitare non è una concessione, e il Campidoglio fa bene a voler preservare anche l’esperienza sociale e culturale di Spin Time».

Il nodo dell’acquisto pubblico e la piazza che non si arrende

I piani del Comune per un rientro rapido si sono scontrati contro il muro alzato dal privato. Ciononostante, durante un’assemblea popolare improvvisata dagli attivisti davanti ai cancelli sbarrati dell’edificio, Gualtieri ha rassicurato la piazza: la trattativa pubblica per comprare l’immobile non è affatto morta.

Il Campidoglio chiederà una valutazione formale dell’edificio all’Agenzia delle Entrate, primo passo burocratico per provare ad acquisirlo formalmente a lungo termine, mentre allo studio per il futuro spuntano gli spazi del Porto Fluviale o dell’ex Circolo degli Artisti.

Ma la comunità di Spin Time non ci sta a farsi rottamare dai tempi della burocrazia e promette di non smantellare i presidi: «Hanno messo le logiche speculative davanti alle vite delle persone. La nostra mobilitazione andrà avanti fino a quando questo spazio non tornerà a essere una casa pubblica per tutta la città».

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