Stupro a Primavalle (Quartaccio)

Una donna è stata stuprata poco dopo essere scesa dalla fermata dell'autobus. Si cercano i due aggressori, forse uno straniero e l'altro italiano
A.M. - 22 Gennaio 2009

L’autobus 916 in via Andersen. Foto Gmt

Una donna di 41 anni è stata stuprata la sera di mercoledì 21 gennaio, poco dopo essere scesa da un autobus della linea 916, a Quartaccio, in via Andersen, una via che da anni i residenti segnalano come abbandonata al degrado. La stessa vittima ha denunciato la violenza al Policlinico Gemelli dove è stata trasportata da un’ ambulanza del 118. Secondo la ricostruzione della vittima, ad averla aggredita sarebbero stati due uomini, uno sicuramente extracomunitario, che, dopo averla trascinata in una zona senza vie di fuga e priva di illuminazione, l’avrebbero stuprata a turno. La violenza sessuale è stata confermata dai sanitari del Gemelli che hanno dimesso la donna con una prognosi di venti giorni. Gli agenti della squadra mobile di Roma dopo aver ascoltato la testimonianza della vittima sono ora alla ricerca dei due responsabili.

"Questo nuovo grave episodio di violenza sessuale ci preoccupa profondamente. Ci auguriamo che gli inquirenti assicurino immediatamente alla giustizia i responsabili di questo grave delitto e confermiamo che anche in questa occasione il Comune si costituirà parte civile contro gli stupratori". È quanto dichiara sulla vicenda il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
"È necessario, poi – prosegue il Sindaco – fare il punto della situazione sul controllo del territorio nella città di Roma dopo i molti sforzi compiuti da tutte le Forze dell’ordine e le Forze armate per attuare il Patto per Roma sicura firmato da Comune, Provincia e Regione. È indispensabile, quindi, una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza per individuare nuove misure che dovranno essere discusse nel Consiglio comunale straordinario sulla violenza sessuale in città, che è già stato programmato per il 29 gennaio prossimo. In quella occasione lanceremo una vera e propria mobilitazione cittadina contro la violenza sulle donne e per il controllo del territorio".

Stampete del PD accusa l’Amministrazione comunale di aver fin’ora attuato, solo, una politica di retorica. 
"Non bastano i numeri di carta affissi su tutta Roma". Dichiara Stampete. "La realtà è che ad appena venti giorni si ripete uno degli atti più rivoltanti e indegno di una comunità civile.
E’ inammissibile ed inaccettabile lo stillicidio di violenze di cui la città è spettatrice.
Dopo lo stupro di capodanno ora la violenza su una donna che rincasa dopo una giornata di lavoro.
La sicurezza del Sindaco sceriffo di Roma è costellata di aggressioni a danno dei più deboli: donne, gay, studenti vittime di bulli e immigrati. Dopo tanta retorica e divieti rimane solo l’insufficienza di uomini e mezzi per i carabinieri la polizia e i vigili urbani. La sicurezza è controllo e presenza sul territorio. Che fine hanno fatto – conclude – le promesse del Sindaco in campagna elettorale?”

Dura anche la presidente della commissione delle elette Monica Cirinnà: “nell’ultima seduta del Consiglio Comunale in cui il Sindaco ha riferito dello stupro di Capodanno alla presenza dell’assessore Marchi avevo pregato Sindaco e assessore di attuare due semplici provvedimenti che avrebbero certamente evitato la violenza di cui è stata vittima la donna di Primavalle la notte scorsa: l’attivazione lungo la linea delle corse notturne dei bus di fermate a richiesta per le donne più possibile vicino al portone di casa, sia per scendere che per salire;
il posizionamento di illuminazione con pali dotati di pannello fotovoltaico autoportante in tutti i luoghi sensibili come i capolinea degli autobus”.
“A questo punto non si capisce – conclude Cirinnà – a cosa siano serviti soldati, ordinanze, divieti e spot propagandistici se questa è la sicurezza a Roma. Dopo tanta retorica non ci sono più alibi. Non basta rimettere le mutande alle prostitute e istituire qualche divieto contro la ‘movida notturna’ per regalare sicurezza ai cittadini”.


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