

Un’altra tragedia si è consumata a Casalmoro. Ad oggi nessun provvedimento concreto! Dichiarazione di Stefano Chiappelli
«È profondamente doloroso – afferma in una nota Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA – leggere di situazioni in cui la pressione per la perdita dell’alloggio e le difficoltà economiche diventano così insostenibili. Una ennesima tragedia si è consumata ieri a Casalmoro, in provincia di Mantova, dove un uomo di 56 anni, operaio e padre di due figlie, è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione. La drammatica scoperta è stata fatta dall’ufficiale giudiziario che si era recato dall’uomo per comunicargli lo sfratto ed ha trovato il 56enne impiccato.
Da tempo il SUNIA sta lanciando l’allarme: la situazione degli affitti, specialmente nelle grandi città, sta diventando sempre più insostenibile per le famiglie e l’emergenza abitativa non è più solo un problema economico, ma una vera e propria emergenza democratica. Quando il costo dell’affitto arriva a drenare il 40% o il 50% e oltre del reddito familiare, si spezza il patto sociale: si rinuncia alla salute, all’istruzione e alla possibilità di progettare un futuro.
Ancor più preoccupante diventa la situazione quando non si trovano soluzioni alternative dopo uno sfratto. Non è il primo caso di suicidio, purtroppo, e se il Governo non si rende conto che ormai l’emergenza abitativa è diventata una vera e propria piaga sociale per il Paese ci duole dover pensare che forse non sarà nemmeno l’ultimo triste, doloroso episodio.
Oggi più che mai – prosegue Chiappelli – il Governo deve assumersi piena responsabilità di questa emergenza, non può voltarsi dall’altra parte e far finta di nulla, o pensa che con il “decreto sicurezza” ha risolto il problema? In questo provvedimento non si prevede nessuna risorsa per aumentare l’offerta di alloggi a canone sociale e rifinanziamento del fondo affitti e senza importanti investimenti nel Piano Casa per costruire nuovi alloggi di edilizia pubblica non può esserci un piano di ricollocamento reale delle famiglie sottoposte a sfratto che non riescono a trovare un alloggio a prezzi accessibili. E’ necessario garantire il passaggio da casa a casa e non da casa a strada senza possibilità di soluzioni alternative com’è attualmente.
Attendiamo dal Governo – conclude Chiappelli – proposte e soluzioni alternative reali che non mettano in ginocchio le famiglie ed è quindi necessario un confronto con tutte le parti sociali interessate a contribuire a risolvere questa emergenza abitativa perché è arrivato il momento di dare risposte concrete a questa ormai insostenibile piaga sociale che è figlia dell’indifferenza delle istituzioni e non possiamo più permettere che si ripetano episodi così dolorosi nel nostro paese».
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