

Alfonsi: “Entro il 7 novembre la società Renew Roma dovrà rispondere alle richieste di integrazione e alle osservazioni sul progetto”
I rifiuti destinati al termovalorizzatore di Santa Palomba viaggeranno su ferro e non su gomma. A confermarlo è stata Titti Di Salvo, presidente del IX Municipio, durante il consiglio straordinario convocato sul tema dei rifiuti e dell’impianto.
“I rifiuti diretti al termovalorizzatore arriveranno sulle rotaie esistenti e non su una nuova ferrovia, grazie a un accordo concluso dal Campidoglio con Ferrovie”, ha annunciato la minisindaca.
Il protocollo d’intesa, ratificato dalla giunta Gualtieri il 14 ottobre, prevede una collaborazione tra Roma Capitale e Ferrovie dello Stato per la gestione della logistica ambientale e dell’igiene urbana, senza costi aggiuntivi per le parti.
Un passo importante, sottolinea Di Salvo, che risponde alle criticità emerse già nel 2022 sulla viabilità della via Ardeatina, inizialmente destinata a sopportare il flusso dei camion carichi di rifiuti. “In questo modo – ha detto – la questione logistica è risolta”.
Durante la seduta, Di Salvo ha respinto le accuse dei comitati contrari al termovalorizzatore, che avevano sollevato dubbi sulla legittimità di alcuni atti del commissario di Governo Roberto Gualtieri.
“Chi pensa che il sindaco faccia passi senza alcuna cura sottovaluta il Campidoglio. È un pensiero che non ha fondamento”, ha dichiarato la presidente.
Ha poi ricordato il lavoro avviato per monitorare la situazione sociale di Santa Palomba, con un tavolo interistituzionale che da oltre un anno analizza indicatori sociali, demografici e sanitari dell’area.
Presente al consiglio anche Sabrina Alfonsi, assessora capitolina ai Rifiuti, che ha aggiornato sullo stato dell’iter autorizzativo:
“Entro il 7 novembre la società Renew Roma dovrà rispondere alle richieste di integrazione e alle osservazioni sul progetto”.
L’assessora ha poi illustrato i numeri della raccolta differenziata e spiegato perché, anche con il 70% di raccolta, restano 660mila tonnellate di rifiuti da trattare.
“La città produce 1,9 milioni di tonnellate di rifiuti. Anche diventando bravissimi, ci sarà sempre uno scarto dell’8-10%. Quelle 660mila tonnellate finiranno al termovalorizzatore”.
Infine, un invito rivolto ai cittadini contrari all’impianto:
“Non è stato ancora deciso come spendere gli oneri concessori che ricadranno sul territorio – ha ricordato Alfonsi –. Accompagnare questo aspetto, insieme alla logistica ferroviaria, è la cosa più produttiva che potete fare. Le procedure sono regolari e ancora non si è deciso nulla. Ma sarà una fetta importante, da costruire insieme al territorio”.
Duro l’attacco del Movimento 5 Stelle e della Civica Raggi, che hanno criticato l’assenza della Regione Lazio al consiglio municipale:
“Si presentano solo l’assessora Alfonsi e gli uffici comunali – hanno dichiarato Virginia Raggi, Carla Canale e Marco Cerisola –. Nonostante le gravi criticità emerse, la Regione fa spallucce”.
Di segno opposto la posizione di Azione, che ha salutato con favore l’intesa con Ferrovie:
“Scelta concreta e sostenibile che appoggiamo da sempre – commentano Marco Muro Pes e Fulvio Bellassai –. Bene anche l’avvio dei controlli sanitari ante e post impianto. Ora basta rinvii e polemiche: serve andare avanti”.
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