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Tor Tre Teste, basta violenza: il quartiere chiede risposte al Municipio

La violenza contro un animale indifeso rappresenta un ulteriore campanello d’allarme

A Tor Tre Teste si torna a parlare di violenza, e questa volta con un episodio che ha scosso profondamente la sensibilità di tutti: una gattina è stata brutalmente aggredita.

Un fatto che lascia sgomenti, che provoca rabbia e dolore, ma che soprattutto riporta al centro una realtà che i residenti conoscono fin troppo bene.

Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Già ad agosto una donna che portava a spasso il suo cagnolino era stata vittima di un’aggressione. Poco prima di Natale, una giovane coppia era stata presa di mira.

A questi episodi si aggiungono scippi e furti, spesso segnalati all’ingresso dei palazzi, davanti ai portoni, nei luoghi della quotidianità.

Oggi la violenza contro un animale indifeso rappresenta un ulteriore campanello d’allarme. Perché quando si arriva a colpire con tale crudeltà una creatura innocente, il problema non è più solo sicurezza, ma anche degrado sociale e perdita di senso civico.

I cittadini sono stanchi. Stanchi di avere paura, stanchi di sentirsi poco tutelati, stanchi di dover convivere con episodi che sembrano ormai diventati troppo frequenti.

Per questo lo sguardo si rivolge al Municipio, che rappresenta l’istituzione più vicina al territorio e ai suoi abitanti. È qui che i cittadini si aspettano ascolto, presenza e interventi concreti: maggiore attenzione alle segnalazioni, iniziative per la sicurezza urbana, e un impegno costante per prevenire situazioni di rischio.

Come responsabile delle Pari Opportunità di Fratelli d’Italia di Roma, ma prima ancora come cittadino, e insieme alla collega Responsabile del benessere degli animali, Cristina Valeri e al Cons.

Comunale Federico Rocca, ritengo importante sottolineare che il rispetto e la tutela non possono avere confini ristretti: le pari opportunità significano anche riconoscere dignità e protezione a tutti gli esseri viventi.

La sofferenza di un animale indifeso non può e non deve passare in secondo piano, perché è proprio dal rispetto dei più vulnerabili che si misura il livello di civiltà di una comunità.

Tor Tre Teste è un quartiere vivo, fatto di famiglie, anziani, giovani e lavoratori. Un quartiere che merita rispetto, cura e sicurezza. Non si può accettare che la normalità diventi la paura.

Tor Tre Teste dice basta. E chiede risposte, con serietà e responsabilità, a chi è chiamato ad amministrare il territorio ogni giorno.


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Un commento su “Tor Tre Teste, basta violenza: il quartiere chiede risposte al Municipio

  1. Ringrazio la Dsa Vinzi per aver preso a cuore la nostra situazione.
    Parlo come cittadino di Roma e come abitante di Tor Tre Teste e sicuramente a nome di molti di noi impegnati attivamente a denunciare e a chiedere aiuto a gran voce.
    Rimaniamo in attesa di un programma di risistemazione e riqualifazione serio e non di chiacchiere politiche che non ci interessano
    Grazie

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