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Tornano gli uffici alla Zecca all’Esquilino, il progetto cambia rotta: monta la protesta

Al posto del centro polifunzionale, si pensa al rientro degli uffici dell’Istituto Poligrafico

Un quartiere in fermento, un progetto che sfuma, e una comunità che chiede chiarezza. È questo lo scenario che si sta delineando all’Esquilino, dove il futuro della storica sede della Zecca è tornato al centro del dibattito.

Era il 2021 quando fu annunciata una trasformazione ambiziosa: via Principe Umberto avrebbe ospitato un polo culturale e creativo con museo, residenze per artigiani, ristorante e la prestigiosa Scuola dell’arte della medaglia, da spostare dalla Salaria. Ma oggi quel sogno sembra svanire.

Una variante approvata a febbraio ha cambiato rotta: al posto del centro polifunzionale, si pensa al rientro degli uffici dell’Istituto Poligrafico. Un dietrofront che ha acceso proteste e polemiche.

Il deputato Paolo Ciani (Demos) ha lanciato l’allarme in Parlamento, con un’interrogazione. Il sindaco Roberto Gualtieri ha chiesto un confronto con il Ministero. Intanto, nel quartiere, cresce l’amarezza: “Non vogliamo un’altra occasione persa. Questa zona ha bisogno di visione, non di burocrazia”.

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