Una per una le nove serate di Gargano Letteratura 2009

Svoltesi dal 5 al 13 settembre ad Ischitella e a Vico del Gargano
Enzo Luciani - 19 Settembre 2009

La rassegna ‘Gargano Letteratura’, organizzata dai comuni di Ischitella e di Vico del Gargano e sostenuta dalla Provincia di Foggia, dal 5 al 13 settembre  si è snodata in nove serate (cinque a Vico del Gargano e quattro ad Ischitella) di incontri con la poesia, la narrativa, la danza, la musica, il canto popolare e su personalità del mondo letterario, originarie della Puglia, ma che hanno poi avuto risonanza nazionale ed internazionale.

Il 5 settembre 2009 il prof.  Domenico Cofano ha presentato (presente l’autore Daniele Maria Pegorari) il libro Puglia in versi. Molto applaudita la lettura del poeta Lino Angiuli. E’ seguita la consegna, da parte del presidente della associazione Fratres Vincenzo Manzo, del Premio Vico del Gargano/FRATRES per una poesia sul tema della donazione, vinto dalla poetessa Margherita Neri di Cefalù che ha incantato il pubblico con la lettura della sua poesia “Ti vitti Cristu” in dialetto siciliano.

Domenica 6 settembre, conduttore il giornalista del Tg1 Attilio Romita, è stato conferito il Premio della critica Città Vico del Gargano allo scrittore Raffaele Nigro (a cui il sindaco Luigi Damiani ha consegnato una targa ricordo) per il romanzo Santa Maria delle Battaglie (Rizzoli, 2009) che è stato presentato da Rino Caputo e Daniele M. Pegorari. Si è poi svolta la premiazione dell’XI Concorso “Città di Vico del Gargano” – sezione romanzo breve inedito, vinto da Maricla Di Dio Morgano, di Calascibetta (Enna), con Il freddo mondo di Rrona (Edizioni Cofine), offerto in omaggio agli intervenuti. Secondo classificato Stefano Mariantoni di Rieti, terzo Giovanni Maria Pedrani di Legnano (Milano), quarta Lucia Scarpa di Salzano (Venezia) e quinto Marco Bottoni di Castelmassa (Rovigo). Erano presenti i componenti della giuria: Daniele Pegorari (presidente), Achille Serrao, Rino Caputo, Domenico Cofano, Giuseppe Massara, Grazia D’Altilia e Vincenzo Luciani.

Condotto da Michele Afferrante preside del Liceo classico Virgilio di Vico del Gargano,si è svolto il 7 settembre con il patrocinio del comune di San Nicandro G.co un incontro sulla figura di Alfredo Petrucci (San Nicandro 1988 – Roma 1969). Petrucci fu, oltre che poeta, scrittore e giornalista, uno stimato artista e storico. Numerose sono le sue ricerche sul territorio. Molto apprezzate furono le mostre da lui allestite, come Direttore del Gabinetto Nazionale delle Stampe. Dopo l’incisivo saluto del sindaco di San Nicandro, Costantino Squeo, per illustrare il meritorio lavoro di Petrucci, sono intervenuti l’editrice Falina Marasca, Benito Mundi e Francesco Giuliani. Il gradito contorno musicale è stato offerto dal complesso Li Ariarule, composto dalla chitarra francese del capogruppo Angelo Frascaria, dalla fisarmonica di Marco Montemitro, dalla tammorra di Michele Dattoli e dalla chitarra battente (e bellissima voce) di Salvatore Villani.

La serata dell’8 settembre è stata incentrata sulla straordinaria vicenda dell’autore teatrale Vincent Jim Longhi tra Carpino e New York. Figlio di pugliesi emigrati in America, Vincent Jim Longhi nacque a New York nel 1916 (dove morì nel 2006) e rappresenta l’esempio di un figlio di immigrati perfettamente inserito nel contesto americano, ma con forti legami con il territorio garganico. Il sindaco di Carpino Rocco Manzo ha orgogliosamente ribadito i natali della mamma di Longhi, Rosa Incoronata Zitani, nata nel paese garganico nel 1887 ed emigrata con la famiglia nel 1907 negli States dove incontrò Giuseppe Longhi, suo futuro marito, anche lui emigrato da Lucera nello stesso anno. Dalla loro unione nascerà Vincenzo. Il sindaco ha inoltre ringraziato la studiosa Mariantonietta Di Sabato per aver portato alla luce questo interessante personaggio, purtroppo noto a pochi. La Di Sabato ha raccontato dei suoi contatti con Longhi e, iIlustrandone la figura, ha ricordato l’impegno sociale dell’avvocato Vincent Jim Longhi in favore dei portuali di Brooklyn e l’amicizia intima col drammaturgo Arthur Miller (con cui fece anche un viaggio nel Gargano) e il famoso cantante folk Woody Guthrie. Cosma Siani si è soffermato sugli aspetti letterari, ha ribadito le illustri amicizie di Jim, tra cui quella con Cisco Houston, altro cantante folk. Gli attori del Teatro Kappa hanno letto alcuni significativi brani della sua autobiografia di Longhi Woody, Cisco & me. Applaudita la partecipazione dei Cantori di Carpino con il maestro (e cantore) novantaduenne Angelo Piccininno, il capogruppo Nicola Gentile, Giuseppe Di Mauro (chitarra francese e voce), Marco Di Mauro (chitarra battente e voce), Rocco Di Lorenzo (chitarra francese e voce), Antonio Rignanese (chitarra battente), Antonio Manzo (tammorra) e Rosa Menonna (castagnole).

"Me so’ sunnate la Madonna – religiosità popolare a Cagnano Varano” è stato il tema della quinta serata (l’ultima a Vico del Gargano). Guida esemplare nell’itinerario tra la religione e il popolo è stata Leonarda Crisetti che con la sua presentazione in Power-Point, la sua appassionata parola e persino il suo canto (una sorpresa per tutti) ha condotto i numerosi partecipanti nel mondo contadino dove storia e leggenda, realtà e fantasia, sacro e profano si mescolano in una miscela in cui trovano posto apparizioni sacre, miracoli, fatture e pratiche legate alla superstizione e alla magia. Due le figure sacre dominanti:  quella angelica dell’Arcangelo Michele e quella umana della Madonna delle Grazie. Di quest’ultima il Gruppo Gemme del Gargano ha improvvisato la scena dell’apparizione in piena notte nella casa di un contadino. L’intera scena e il culto delle genti di Cagnano alla loro Madonna, è stato narrato anche attraverso un cortometraggio per la regia di Giovanni Cerrone, direttore del gruppo Le Gemme del Gargano che hanno poi eseguito coinvolgenti balli folkloristici, divertendo ed emozionando il pubblico.

Il 10 settembre, Gargano Letteratura si è spostata ad Ischitella, davanti alla Chiesa di San Francesco, con il ricordo di un altro esponente di alto spessore culturale di livello nazionale ed internazionale: Giuseppe Cassieri. Cassieri, nato nel 1926 a Rodi Garganico, scrittore e giornalista, è stato forse il più prolifico saggista-romanziere italiano, del nostro secondo Novecento. L’opera di Cassieri, "scrittore non di storie, ma di situazioni, di persone, di atmosfere", è stata sintetizzata da Cosma Siani, anche attraverso la lettura di alcuni brani dai suoi romanzi, letti da Mario De Cristofaro e Licia Novaga. Il conduttore Pietro Saggese ha proposto l’istituzione di un Centro di documentazione su Cassieri. La figlia di Cassieri Nicoletta, anche a nome del fratello Alessandro, giornalista di Rai Uno, ha espresso gratitudine per il ricordo di suo padre organizzato da Gargano Letteratura, manifestando il suo rammarico per la difficoltà nel reperire le opere di “uno scrittore importante per la tv degli anni sessanta” (il suo sceneggiato di maggior successo La cocuzza non figura più nelle teche Rai). Erano presenti i sindaci e assessori alla cultura di Ischitella (Pietro Colecchia e Anna Maria Agricola) e di Rodi Garganico (Carmine D’Anelli e Giuseppe Ventrella). Il sindaco D’Anelli ha testimoniato l’affetto e la profonda riconoscenza della città natale: “Cassieri, oltre che un grande scrittore è stato una persona per bene. Ci adopreremo perché il suo ricordo rimanga vivo e fecondo”. Il Maestro Sergio Cantella, del Conservatorio di Rodi, ha eseguito con la chitarra brani di musica spagnola (che anche Cassieri amava molto). La serata, apertasi con la proiezione di filmati recuperati nelle Teche Rai, in cui Cassieri ritira premi letterari e rilascia interviste si è conclusa con la proiezione del cortometraggio Viaggio di ritorno, scritto da Cassieri e ambientato a Rodi, trasmesso dalla Rai il 2 giugno 1971.

L’11 settembre serata dedicata allo storico ischitellano Pietro Giannone con i professori Sergio Bertelli e Rino Caputo e l’assessore alla cultura Anna Maria Agricola che ha illustrato il progetto di creazione di un centro di documentazione giannoniano, sostenuto anche dall’avvocato Franzo Grande Stevens e da esponenti dell’università di Roma, Bari, Foggia e Torino. Bertelli con la sua sorprendente verve ha lumeggiato la figura dell’illustre ischitellano e ha dato conto dei suoi molteplici studi su di lui. Rino Caputo ha tenuto a sottolineare gli aspetti di grande attualità di Giannone e la sua statura di pensatore europeo.

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La serata del 12 settembre ha visto protagonisti di una riuscitissima lettura poetica, nella suggestiva piazza della chiesa del Convento di San Francesco, i poeti Franco Pinto (pugliese), Anna Maria Farabbi (umbra), Franco Loi (milanese) e Achille Serrao (campano). In apertura è stato proiettato un filmato, girato da Pierino Comparelli, dei poeti protagonisti del Premio Ischitella e della Rassegna ‘Altre Lingue’ dal 2004 al 2008 che si è concluso con la lettura (avvenuta nel 2004 a Ischitella) di una sua poesia della poetessa Assunta Finiguerra, tragicamente scomparsa il 2 settembre scorso. Il reading ha avuto avvio con i testi di Franco Pinto, poeta in dialetto manfredoniano, ex pescatore e falegname ebanista ancora in attività, autore di poesia e teatro in dialetto garganico di Manfredonia. Anna Maria Farabbi, ha deliziato il competente pubblico ischitellano con le sue delicate composizioni in un dolce e ricercato dialetto umbro. Dopo uno stacco di giovani danzatrici, si è esibito magistralmente il poeta milanese Franco Loi, cui è seguito in dialetto campano un Achille Serrao in grande forma che ha concluso la sua lettura con l’esecuzione della canzone “Fenesta vascia”. Le traduzioni in italiano delle poesie dialettali sono state lette da Licia Novaga e Elena Ruzza.

Nella gremita piazza principale di Ischitella, il 13 settembre le note festose della locale Banda musicale Pietro Giannone e l’inno di Mameli hanno introdotto la serata conclusiva di Gargano Letteratura 2009, con l’assegnazione del Premio Ischitella-P. Giannone 2009 ed il reading dei poeti vincitori. Attilio Romita, giornalista di Rai Uno e testimonial di Gargano Letteratura, ha condotto con brio e garbo il reading dei poeti. Preceduti dalla lettura del verbale e delle motivazioni della Giuria, da parte del prof. Giuseppe G. Castorina dell’Università di Roma La Sapienza, si sono avvicendati: il poeta finalista veneto Nico Bertoncello, la terza classificata, l’anconetana Anna Elisa De Gregorio, la seconda classificata, la perugina Ombretta Ciurnelli ed il vincitore, con la raccolta in dialetto calabrese Ju nenti (Quel niente), Benito Galilea. (I testi in italiano sono stati letti da Mario De Cristofaro ed Elena Ruzza). Per la Giuria erano presenti, oltre a G.G. Castorina, Cosma Siani, Franca Pinto Minerva, Achille Serrao e Vincenzo Luciani. I premi ai poeti sono stati consegnati dall’assessore alla Cultura Anna Maria Agricola e dal sindaco di Ischitella Piero Colecchia e dai consiglieri provinciali Rocco Ruo e Nicandro Marinacci. Molto applaudita l’esibizione del Coro del Crocifisso di Varano, diretto dal M° Giuseppe Blenx, che ha eseguito canti della tradizione popolare ischitellana e garganica. Il sindaco di Ischitella Piero Colecchia, anche a nome del collega di Vico del Gargano Luigi Damiani, ha espresso un giudizio positivo sulla lunga kermesse letteraria che dal 5 al 13 settembre ha coinvolto anche i comuni garganici di Sannicandro, Carpino, Cagnano Varano e Rodi Garganico, protagonisti tutti di un’offerta culturale globale che ha trovato accoglienza e risonanza. L’impegno e l’auspicio sono quelli di migliorare l’offerta culturale che veda protagonista l’intero Gargano. Al termine Attilio Romita ha commentato con stupore l’attenta partecipazione all’evento in piazza dei cittadini di Ischitella ed ha dato appuntamento, il prossimo anno, alla VII edizione del Premio Ischitella-Pietro Giannone, alla XII del Premio Città di Vico del Gargano e alla Rassegna Gargano Letteratura 2010. E, dulcis in fundo, nel Centro storico, gradita degustazione di prodotti tipici per tutti.


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