VI Municipio, quali effetti sortirà il piano casa?

La preoccupazione dei Comitati territoriali del Sesto Municipio
riceviamo e pubblichiamo - 17 Novembre 2011

I Comitati territoriali del Sesto Municipio, nel timore di assistere ancora una volta ad una dissennata pioggia di cemento in un territorio ai limiti della vivibilità, invitano Cittadini ed Istituzioni a discuterne martedì 6 dicembre alle ore 21,00 nell’Aula Consiliare in piazza della Marranella 1.

Il "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" riferendosi a quanto previsto dalla Costituzione, tutela e valorizza i beni culturali e paesaggistici impegnando gli enti pubblici ad assicurarne la conservazione, la fruizione e la valorizzazione.
Eppure ogni anno si costruiscono oltre 22 nuovi mc di edifici per ogni abitante, che, nel 2011, ha quindi a disposizione oltre 80 mq di superficie "coperta" riducendo quella "scoperta" indispensabile per respirare, bere e mangiare.
Se si vuole migliorare la qualità della vita e salvare l’inestimabile patrimonio storico e culturale del nostro paese occorre quindi smettere di continuare ad investire in nuova edilizia, oltretutto sottraendo capitali indispensabili ad altri settori produttivi e di ricerca. Molti immobili frettolosamente costruiti senza adeguata analisi delle richieste e dei costi restano invenduti; altri destinati a mega centri commerciali stanno distruggendo in poco tempo il tessuto sociale e civile costruito attorno alle piccole attività commerciali .
Nei 19 municipi esistono circa 70.000 immobili illegali.

A ciò il Sesto Municipio aggiunge una serie di allarmanti primati negativi:

1) DENSITÀ ABITATIVA AL PRIMO POSTO NELLA CAPITALE
2) PERCENTUALE DI POLVERI SOTTILI NELL’ARIA AL SECONDO POSTO
3) PERCENTUALE DI VERDE PRO-CAPITE PROSSIMA ALLO ZERO
4) TEMPERATURA MEDIAMENTE SUPERIORE DI UN GRADO RISPETTO ALLA MEDIA CITTADINA

In un territorio nel quale gli indici ambientali ci pongono ai livelli più bassi della graduatoria di vivibilità e con lo sguardo puntato sulle troppe aberrazioni prodotte dall’edificazione massiva, i Comitati territoriali del Sesto Municipio riuniti sotto l’egida dell’Osservatorio Casilino si interrogano su quali saranno gli effetti del piano casa nel Sesto Municipio ed in particolare nel Comprensorio Casilino.

Il timore è di assistere ancora una volta ad una dissennata pioggia di cemento. Significativo, in proposito, è che perfino tra il precedente governo e la giunta regionale si sia arrivati allo scontro aperto, un "fuoco amico" fra esponenti della stesso schieramento politico, con tanto di ricorso pendente avanti alla Corte Costituzionale. Ancora più significativo è che tale conflitto verta proprio sulle norme del piano casa regionale che arbitrariamente, e andando oltre l’edilizia abitativa, incidono su piani paesaggistici, vincoli archeologici, governo del territorio e condono. Segno evidente che nel Lazio è in atto un vero colpo di mano sul territorio, sul paesaggio, sui beni culturali e sull’ambiente, in cui l’arricchimento e il potere di pochi è a danno di tutta la collettività e delle generazioni future.
Tra le aree più a rischio ovviamente c’è il Comprensorio Casilino, unica e preziosa enclave verde del Sesto Municipio, miracolosamente scampata finora alla devastazione del cemento, ma da tempo nel mirino della speculazione che freme per trasformare questa meravigliosa risorsa naturalistica, storica, culturale ed archeologica, in una informe e congestionata distesa di palazzi.L’Osservatorio Casilino chiede che il Compensorio Casilino venga inserito nelle aree da tutelare proprio per evitare che il piano casa offra l’occasione per mettere in atto scellerati progetti di edificazione con un danno irreversibile al territorio e alla già depauperata qualità della vita dei suoi abitanti.

Altra è la vocazione del Comprensorio Casilino, vocazione che coniuga il rispetto per l’ambiente e la salute dei cittadini con l’implementazione di un innovativo modello di sviluppo sostenibile.

L’Osservatorio Casilino , interpretando e sostenendo le istanze della cittadinanza, ha proposto che il Comprensorio Casilino diventi un ecomuseo ovvero un contenitore aperto di spazi verdi e servizi dove si goda la natura (il parco), la cultura, (i beni archeologici) e la storia del territorio e dove nel contempo si creino le condizioni per uno sviluppo economico ecocompatibile in grado di generare benessere diffuso.

Il Consiglio Municipale ha recepito la proposta con delibera del 24 gennaio 2011.
Ma in Italia purtroppo le buone idee e le valide proposte a tutela dell’interesse pubblico trovano mille difficoltà e lungaggini mentre gli interessi privati corrono veloci sui canali preferenziali ben oliati dalle stesse Istituzioni. Non vorremmo che il piano casa diventi uno di questi.

Per discuterne l’Osservatorio Casilino dà appuntamento a tutti cittadini martedì 6 dicembre alle ore 21 nella Sala Consiliare in Piazza della Marranella 1.
Alla riunione sono invitati a partecipare i rappresentanti istituzionali del Municipio sia di maggioranza che di opposizione.

Osservatorio Casilino


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