Via del mare, 12 Km di coda per la potatura degli alberi

Lo sfogo del Comitato Civico Entroterra XIII
Enzo Luciani - 3 Settembre 2009

Il 1 settembre alle 8.30 di mattina, sulla via del Mare c’erano 12 km di coda. Il giorno successivo 10. "E i platani verranno anche tagliati contravvenendo le disposizioni di legge” – così dichiara Paula de Jesus, Vice Presidente del Comitato Civico Entroterra13 accusando il XIII Municipio di incompetenza nella gestione di un semplice intervento come quello della potatura degli alberi. Intervento che ha provocato per due giorni la paralisi del traffico sulla via del Mare.

 

“Il D.M. del 17 Aprile 1998 (disposizioni sulla lotta obbligatoria al cancro colorato del platano) – afferma Jesus – prevede che le potature delle piante vengano fatte nel periodo di riposo vegetativo, non oltre il 31 Marzo. Per questo la Provincia di Roma ha eseguito le potature nei tratti di competenza a partire dal 19 Marzo”.
Ricordiamo che la via del Mare, a seguito dell’entrata in vigore del D. lgs. 31 marzo 1998 n.112, è stata trasferita dall’ANAS alla Regione Lazio la quale, con verbale sottoscritto in data 12 ottobre 2001, ha consegnato alla Provincia di Roma la suddetta strada quale demanio provinciale. A sua volta la Provincia di Roma ha consegnato al Comune di Roma la Via del Mare, nel tratto compreso tra le progressive km. 15+380 (all’altezza della strada comunale di Via Malafede) e km 23+704 (in corrispondenza dell’ incrocio con la strada comunale Via di Castelfusano), come verbalizzato in data 09/07/02.
“Ci chiediamo” – ha proseguito Paula de Jesus – “perché si faccia due volte lo stesso tipo di intervento, seppure in tratti diversi, e non si siano coordinati tra loro gli interventi, scegliendo lo stesso periodo per creare il minor disagio alla cittadinanza, privilegiando ad esempio l’orario notturno. Il tratto poi interessato da questa potatura ha caratteristiche da pista da bowling, senza nessuna possibilità di inversione di marcia e quindi non osiamo immaginare cosa potrebbe accadere se, una volta incanalato il traffico, si verifichi un incidente”.

“Il fatto è che la Giunta Vizzani non controlla più il territorio, dedita solo a gestire gli affari urbanistici comandati da Roma. Chiudere la via del Mare è assurdo, ma dire di prendere la Roma-Lido o trincerarsi dietro al fatto che sono 15 anni che non si fanno potature, è da sconsiderati. Questa è pura incapacità. Interventi di questo genere si preparano con mesi di anticipo, mettendo un’opportuna segnaletica verticale e orizzontale su tutte le strade che convergono sulla Via del Mare e sull’Ostiense, a partire dal Raccordo Anulare”. – ha concluso de Jesus – “E invece nulla. Ci chiediamo come sia pensabile attribuire a questa amministrazione deleghe sul decentramento. E’ sbagliato il periodo, sono sbagliate le soluzioni proposte, è sbagliata la comunicazione. Se l’Assessore Marchi non è in grado di gestire la mobilità a Roma lo dica, alzi bandiera bianca. E dire che paghiamo 15 consulenti esperti per la mobilità. E come se non bastasse svuotiamo le magre casse Municipali dell’Assessorato all’Ambiente di 200.000 euro quando ad Ostia il verde è secco è delinquenziale e che non basteranno nemmeno per terminare i lavori”.


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