VII municipio: Giuliani, Mariani e Recine chiedono documenti sulla ‘Fedro’

E la documentazione sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati con il ricorso alla "Somma Urgente" negli utimi cinque anni
di Alessandro Moriconi - 19 Dicembre 2008

La seduta del Consiglio del VII municipio di venerdì 18 dicembre 2008 si è aperta con una risoluzione per rinnovare il comitato di gestione di un centro anziani ed una mozione sulla diversità sessuale. Un tema che dopo l’argomentata relazione del consigliere Valente (Pd) e l’iscrizione al dibattito di numerosi consiglieri, lasciava ipotizzare che la riunione sarebbe stata interessante e di una durata che andasse oltre la media stagionale (raramente si è superata l’ora ).

Durante l’appassionato intervento del consigliere Rossetti (Pdl) i consiglieri hanno iniziato ad evidenziare segni di irrequietezza (forse per colpa del tema trattato). Mentre cresceva l’andirivieni con il bar e con l’esterno per una fumatina Rossetti tentava di contrastare i concetti fatti propri dall’organizzazione mondiale della Sanità in materia di sesso e di omosessualità. Molti erano i consiglieri assenti, in entrambi gli schieramenti, e mentre i consiglieri Corsi e Vinzi (Pdl), pur iscrittisi a parlare si allontanavano alla chetichella, la mozione veniva posta ai voti e passava a maggioranza con la sola astensione dei consiglieri Ciocca (Pdl) e Giuliani (Civica Rutelli).

In seguito i consiglieri dei partiti minori Giuliani, Mariani e Recine, prendendo spunto dall’articolo apparso su  Abitare a Roma sulle infiltrazioni d’acqua alla scuola  "Fedro" hanno richiesto al presidente Mastrantonio e al Direttore dell’U.O.T. la documentazione relativa ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati con il ricorso alla "Somma Urgente" negli utimi cinque anni, nelle strade e negli edifici di proprietà comunali.

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Nel VII municipio gli scottanti problemi che riguardano tasse su occupazioni di suolo pubblico non pagate (o concesse in via provvisoria), di passi carrabili abusivi, di abusi edilizi rimangono gelosamente chiuse nei cassetti. E al Consiglio troppo spesso non resta altro che discutere su questioni che spesso non attengono al gravoso compito di rendere funziionale e trasparente l’amministrazione pubblica!


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