WWF: inaugurata l’oasi affiliata Bosco di Palo

Un’immersione nella natura a portata di tutti, a meno di un’ora da Roma.
di Ilaria Pacelli - 2 Maggio 2008

Finalmente l’estate fa il timido ingresso, dopo giorni e giorni di instabilità metereologica e di conseguenza umorale, sembra essere arrivata una bellissima tregua solare, che tutti attendevamo!


In seguito ad un’importante opera di bonifica e di recupero, volta al ripristino della naturalità dell’intera area, il WWF Italia inaugura la nuova Oasi affiliata Bosco di Palo, un tassello verde della costa laziale che costituisce uno degli ultimi boschi planiziali umidi della costa Tirrenica. Il recupero dell’area, sostenuto dalla Fondazione Nando Peretti, nell’ambito del Progetto “Riqualificazione del Bosco di Palo”, ha riguardato anche il potenziamento delle attrezzature per la fruizione e del sentiero natura, adesso agibile in parte anche per i disabili. Il sentiero è corredato da bacheche e pannelli didattici che permettono di approfondire la conoscenza delle specie ospiti, un’ottiam occasione per conciliare una piacevole passeggiata alla possibilità di conoscere meglio quello che ci circonda.
Il percorso si snoda per circa 2 km e tocca tutti gli ambienti dell’Oasi, dal Giardino delle Farfalle all’Area Anfibi. L’Oasi di Palo nasce nel 1980 grazie ad un accordo di gestione tra il WWF e i proprietari dell’area, la famiglia Odescalchi. I 120 ettari di vegetazione del Bosco sono la testimonianza di quelle vaste distese verdi che, prima dell’era del cemento, dominavano la costa tirrenica dalla foce del Tevere fino a Santa Marinella, e che regalano ancora oggi al visitatore una suggestiva immersione negli antichi scenari laziali. Per molto tempo utilizzata come riserva di caccia, pontefici come Leone X la usavano per catturare al suo interno caprioli e daini. Oggi, l’Oasi resta forse una delle poche “riserve” dove volpi, istrici, tassi, ma anche puzzole, ricci e faine, possono trovare rifugio.
“L’Oasi di Palo può essere considerata una vera e propria “palestra”, un immenso laboratorio “verde” all’aperto – dichiara Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF Italia. Un lembo di natura che ha assunto sempre più importanza nel tempo: a meno di un’ora da Roma, c’è un ambiente che conserva intatta la sua naturalità, a portata di mano di chi desidera trascorrere qualche ora in un’area protetta, e prendere conoscenza dell’ambiente, dei suoi abitanti, delle attività, dei progetti. Palo è un angolo di verde al confine con il contesto urbano, è la testimonianza e la voglia ancora viva di antichi paesaggi costieri.” E non solo. L’Oasi di Palo è anche il luogo dove molti uccelli fanno sosta lungo le rotte migratorie o si fermano per nidificare. È un angolo di paradiso, protetto dal WWF, dove si può ritrovare un ambiente naturale come si presentava agli occhi di chi visse in questi luoghi in epoche passate.
Per informazioni
Ufficio Stampa WWF Italia ONLUS 06 84497.373 www.wwf.it/stampa

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