15 ettari della Tenuta dei Massimi per il più grande sfasciacarrozze d’Europa

Esposti e mozioni di protesta per delocalizzare e tutelare l'area
di Claudia Tifi - 27 Novembre 2008

“Abbiamo presentato un esposto e siamo pronti a scendere in piazza con la cittadinanza – annunciano Augusto Santori e Marco Palma, consiglieri pdl del XV Municipio – se non si provvederà a ripensare una delle scelte più scellerate assunte dalla giunta Veltroni nel marzo di quest’anno: la costruzione di uno dei più grandi impianti di auto rottamazione d’Europa su 15 ettari di verde nei pressi della Tenuta dei Massimi.”

Sempre Santori il 26 novembre 2008 segnala la presenza nella Tenuta di Massimi di “numerose discariche di rilevanti proporzioni, sviluppate con rifiuti ingombranti: cabine telefoniche, carcasse di automobili e motorini, copertoni usati, elettrodomestici obsoleti, calcinacci e scarti di lavorazione, oltre che rifiuti di vario genere discariche nonché di eternit.
“Chiediamo quindi al Sindaco un’ordinanza speciale –prosegue Santori – che oltre a un maggior pattugliamento delle aree verdi urbane, porti all’obbligo di recinzione dei terreni incolti e alla predisposizione di new jersey e di strutture parapedonali nelle aree verdi adiacenti alle strade comunali, al fine di evitare che furgoni riescano a scaricare repentinamente carichi di rifiuti. Si deve poi ricorrere a un’apposita campagna di sensibilizzazione, che spinga i cittadini ad appellarsi agli enti predisposti allo smaltimento dei rifiuti, anche per mezzo della costituzione di un apposito albo di enti ed operatori autorizzati a svolgere tale attività”.

La proposta di Santori sembra molto più valida per la reale tutela dell’area rispetto alla costruzione del Centro Integrato di autodemolizione e rottamazione che nascerà nella zona Infernaccio, in un’area estesa che in linea di aria cammina parallelamente a via della Magliana, sulla collina che va da via Candoni a via Marchetti.

"Mi sento di condividere la mozione presentata alla Regione Lazio – ha detto Federico Rocca Consigliere Comunale del Pdl – Non più tardi di 15 giorni fa insieme ai colleghi del Pdl De Luca e Berruti ne ho presentata una analoga, alla quale si è poi aggiunta la scorsa settimana un’altra mozione della Commissione Ambiente del Comune di Roma che ho ugualmente sottoscritto e che ha visto la firma anche dei consiglieri dell’opposizione, fatto che evidenzia to lo spirito bipartisan con il quale si sta affrontando questo problema.
La richiesta che viene da più parti è di delocalizzarlo in un’area più idonea, fuori del G.R.A. e lontano da centri abitati, poichè l’attuale destinazione contrasta con tutte le iniziative di riqualificazione che sono state intraprese sul quadrante Muratella, purtroppo, gli atti approvati dalla Giunta Veltroni nel febbraio scorso hanno accelerato la realizzazione di questo progetto. Comunque non disperiamo di riuscire in questo nostro intento poichè il progetto definitivo non è stato ancora approvato e i proponenti non hanno ancora ottemperato ad alcune prescrizione fatte dal Dipartimento VII del Comune di Roma in sede di conferenza dei servizi. Mi auguro, vista anche l’ampia convergenza dei partiti sia di maggioranza che di opposizione , che questa vicenda si possa risolvere nel migliore dei modi accogliendo le istanze che i cittadini ci hanno rappresentato negli incontri avuti con loro".

“Il Centro – spiega Santori – è definito nella Conferenza dei servizi del 3 Marzo 2008, prende avvio nell’ambito del Programma per la delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione presenti nel territorio di Roma Capitale in Attuazione dell’Accordo di programma stipulato tra Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio in data 26 Settembre 1997 ( art. 1, O.P.C.M. n.3473/2005 e sottoscritto il 12 Febbraio 2008 dal Sindaco del Comune di Roma, dal Presidente della Regione Lazio, dal presidente della Provincia di Roma, dal Capo Dipartimento della Protezione Civile e da diversi associazioni rappresentanti il settore.

Mentre il progetto di raddoppio di via della Magliana è ancora in fase embrionale, si rischia di paralizzare ulteriormente la già caotica condizione della mobilità nella zona Magliana Vecchia. I numerosissimi rottamatori della zona Magliana non sembrerebbero coinvolti dal Consorzio che dovrebbe trasferire le proprie attività in località Infernaccio-Muratella, confermando il Municipio XV come il territorio degli sfasciacarrozze.”


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