

L’Assessore Belviso: “Roma Capitale offre supporto psicologico”
Lo scorso 8 ottobre sono stati arrestati 8 cittadini romeni ritenuti responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della repubblica di Roma. Tra le vittime dello sfruttamento, tutte ragazze di origine rumena, anche due minorenni. Arrestata la moglie del capo dell’organizzazione, temuta e rispettata dalle ragazze sfruttate. Gli sfruttatori si consideravano “proprietari” di via Laurentina e via Ardeatina, imponendo un pizzo alle donne di altre organizzazioni che agivano su quelle stesse strade.
Le ragazze erano costrette a dimostrare di aver guaganato almeno 500 euro per poter fare una pausa di dieci minuti e poter mangiare. L’organizzazione si occupava inoltre di gestire il reclutamento di altre giovani da far arrivare in Italia per destinarle anch’esse alla strada. Conclusa l’operazione rimane tuttavia la necessità di un supporto psicologico a chi è stata vittima di questo tipo di sfruttamento.
A questo proposito l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma ha manifestato in una nota il suo desiderio di esprimere a nome suo e dell’Amministrazione Comunale “la solidarietà e la vicinanza alle giovani ragazze romene vittime di sfruttamento da parte di alcuni loro connazionali e al contempo la nostra più alta condanna verso questi attivi criminosi. Roma Capitale – continua l’Assessore – conferma la volontà di offrire tutto il necessario supporto psicologico e l’adeguata assistenza alle vittime di questa triste vicenda». Rivolgo infine – conclude la Belviso – il mio ringraziamento personale alla squadra mobile di Roma e alla polizia municipale che, dopo un attento lavoro di indagine ha individuato ed arrestato il gruppo di sfruttatori e ha debellato un racket della prostituzione liberando dalla schiavitù le giovani vittime».
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