A Capestrano scoperta una nuova necropoli risalente al VI secolo a.C.

Il ritrovamento nella medesima zona dove nel 1934 un contadino trovò la statua del “Guerriero di Capestrano” oggi simbolo dell’Abruzzo
Aldo Zaino - 20 Luglio 2018

Grazie all’interessamento e alla professionalità di Oliva Menozzi che ha lavorato in collaborazione di Eugenio Di Valeri, e altri archeologici, unitamente   agli studenti dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti e della Soprintendenza delle belle Arti dell’Aquila nelle campagne di Capodacqua hanno portato alla luce otto tombe in una zona antistante al luogo del ritrovamento “ Guerriero di Capestrano”.

L’entusiasmo e la volontà della nuova scoperta dell’èquipe della Prof Menozzi che hanno lavorato assiduamente nonostante l’eccessivo caldo dei primi giorni questo mese. Sotto una tenda improvvisata e da copricapo realizzati alla buona, ma tutto in sicurezza, ogni elemento dell’èquipe ha assunto grazie alla propria esperienza,  del passamano per estrarre i resti ossei dalle otto tombe della  necropoli.

I ricercatori con professionalità, distinguono i frammenti degli uomini da quelli delle donne per la differente conformità “cranio, lunghezza, e altro” agevolati a volte dai corredi, collocati al fianco delle ossa: collane per le donne e punte di lance di antichi guerrieri.

L’ultima campagna di scavi, condotta nel luglio 2017, in occasione della manifestazione “Sulle orme del Guerriero”, nata dalla sinergia tra il Comune e la Pro Loco, di Capestrano con le Soprintendenze archeologiche dell’Aquila e di Chieti, delle Università di Chieti e di Oxford, e di imprenditori e associazioni, ha portato alla scoperta di reperti interessanti: quattro sepolture, due di adulti, una di un bambino di poco più di due anni e una di un feto.

La necropoli della piana di Capestrano  è  vasta e interessante I reperti rinvenuti dalla ricognizione e i dati bibliografici sembrano indicare quindi tre fasi archeologiche:  VI-V sec. a.C. documentato dalla ricca necropoli del Guerriero di Capestrano – IV-III sec. a.C. attestato dalle tombe con ceramica a vernice nera rinvenute anche all’interno dell’abitato – I sec. a.C. fino a tutta l’età imperiale (II sec. d.C.) testimoniato dal materiale epigrafico, da quello ceramico, con la presenza di materiale di importazione e dalle monete di vittoriani romani di fine II sec. a.C. Numerosi reperti rinvenuti nel area archeologica di Capestrano sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo.

Anche quest’anno come nel 2017 grazie all’Amministrazione Comunale di Capestrano che in occasione della 3^ edizione “Sulle orme del Guerriero” Antichi dei  Vestini ha messo a disposizione dei ricercatori l’utilizzo del bellissimo Castello Piccolomini per sistemare in uno dei saloni i reperti da mostrare al pubblico. Durante la settimana vestini  nel Castello si sono svolte anche tantissime importanti  manifestazioni appropriate all’evento.

Come sempre all’evento hanno aderito i volontari della Pro Loco di Capestrano, assumendo gli incarichi di accoglienza e di  guide, e fare assaggiare alle migliaia di visitatori le specialità gastronomie preparate sul posto.

Capestrano è un paese turistico, le migliaia di persone, che arrivano nel piccolo paese Abruzzese sono interessati ai  ritrovamenti dell’equipe della Prof Menozzi ma anche dalle tante ricchezze paesaggistiche e storiche che Capestrano può offrire: la Casa e il Convento di San Giovanni da Capestrano, il Santo è Patrono di tutti i cappellani del Mondo, e poi il già citato Castello Piccolomini risalente al 1485, la chiesa di San Pietro a Oratorium, il caratteristico centro storico. Il museo storico delle due guerre mondiali.

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E poi le tante manifestazioni che si susseguono nell’arco dell’anno per interessamento della Pro Loco di Capestrano, la Sacra della trota che tradizionalmente si svolge l’11 e 12 agosto.  La “Bettola” del primo novembre, organizzata per rivivere durante la notte un’antica tradizione. E poi la manifestazione degli Antichi Vestini.  Interessante la collaudata festa della birra del 30 giugno e il 1° luglio organizzata dai giovani di Capestrano.


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