

I Fatti e i Misfatti di novembre 2010 (IV) di Mario Relandini
Agenzia di viaggi Bruno Vespa
"Quello sull’Orient express Venezia-Londra – ha confidato Bruno Vespa – è un viaggio senza tempo, meraviglioso e affascinante che consiglio di provare a tutti almeno una volta nella vita".
Sembra che, dopo questa preziosa confidenza del milionario signore di "Porta a porta", i biglietti per il meraviglioso e affascinante viaggio sull’ Orienti express Venezia-Londra siano andati esauriti in poche ore. Acquistati, soprattutto, dalle centinaia di migliaia di disoccupati, di occupati "in nero", di precari e di pensionati che si sono convinti a spendere i loro noti introiti d’oro, almeno una volta nella vita, per quel magnifico "viaggio senza tempo". E che, ora, aspettano che il buon "zio Bruno" consigli loro qualche altro "itinerario da sogno". Come, ad esempio, quello per raggiungere il Polo e restare qualche giorno lì a vedere, per pochi spiccioli, le ancor più meravigliose e affascinanti aurore boreali.
Annalena e le brave cicale
"La "Legge Bacchelli" che aiuta gli artisti anziani in difficoltà – ha scritto su "Panorama", in sintesi, Annalena Benini – è un diritto delle cicale spendaccione e, quindi, anche dello spendaccione Franco Califano".
Quanto va scrivendo da qualche tempo Annalena Benini, nella sua ribrichetta "Fuori ordinanza", è quasi sempre incomprensibile o privo di un senso logico compiuto. Questa volta, invece, ha reso tutto chiaro ed esauriente. Peccato che lo abbia fatto, però, per sostenere i non buoni diritti delle cicale spendaccione e per dimostrare la sua ignoranza della "Legge Bacchelli" che prevede giusti sostegni non per dissennati "artisti cicale", ma per "artisti formichine" loro malgrado caduti, per qualche serio motivo, in difficoltà. Una domanda, allora, legittima: ma chi ce l’ha messa lì, in quella rubrica, questa Annalena Benini che sarà pure una bella ragazza, ma che a scrivere – per dirla alla Di Pietro – non ci azzecca proprio niente?
Il terreno dello scandalo
"In un terreno agricolo confiscato al boss mafioso Tano Badalamenti – ha scoperto l’Agenzia del Demanio a Palermo – è sorta, all’improvviso, una lussuosa villa".
Scandaloso – e, per certi versi, significativo – quello che è emerso dalle indagini condotte per accertare come tutto potesse essere accaduto. E’ emerso, infatti, che gli eredi di Tano Badalamenti, infischiandosi della sentenza di confisca, hanno tranquillamente venduto il terreno agricolo. E chi lo ha tranquillamente acquistato? Lo ha tranquillamente acquistato la moglie del vicesindaco di Terrasini la quale, senza perdere un minuto, ci ha costruito la sua lussuosa villa. Nella quale continua tranquillamente a vivere, tuttora, l’intera sua famiglia. Alla faccia dell’italica legalità. E, anche, a testimonianza sconfortante che la mafia e i suoi amici continuano tranquillamente a fare il comodo e gli interessi propri.
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