Al via messa in sicurezza e riqualificazione viale Saffi

Enzo Luciani - 30 Luglio 2012

"Dopo decenni di mancato intervento, sono in corso le attività di riqualificazione della scarpata di viale Saffi, importante strada a ridosso delle Mura Gianicolensi che collega Monteverde Vecchio e Trastevere. Si tratta di un intervento cui partecipano il Servizio Giardini e la Protezione civile del Campidoglio che, da una parte mira al recupero vegetazionale e alla bonifica dell’area, dall’altra ha lo scopo di favorire la realizzazione delle opere preliminari alle indagini geologiche per la verifica delle condizioni di scivolamento della scarpata, storicamente interessata da fenomeni franosi."
Lo ha dichiarato l’assessore capitolino all’ambiente, Marco Visconti, che questa mattina 30 luglio ha eseguito un sopralluogo per la verifica dei lavori in corso di esecuzione.

"Le opere di riqualificazione, realizzate dal Servizio giardini di zona con la collaborazione della squadra emergenze, sono cominciate due settimane fa e si concluderanno entro la prima settimana di agosto. Sono state messe in sicurezza le piante pericolanti, tra cui 4 palme colpite dal punteruolo rosso; sono state rimosse le erbe infestanti che stavano determinando il soffocamento di 40 robinie; poi sono stati potati circa 40 alberi ed è stata sfalciata e bonifica tutta l’area fino ai fabbricati di via Saffi 21, di via Montecchi e della scalea Ugo Bassi. Dopo la rimozione degli insediamenti abusivi e dei rifiuti ingombranti – ha detto ancora l’assessore -, le opere si concluderanno la prossima settimana con la pulizia dei graffiti e dai muri pubblici.

Per la verifica dei movimenti franosi, il Dipartimento ambiente – Protezione civile del Campidoglio guidato da Tommaso Profeta ha attivato una convenzione con l’Ispra che mira ad effettuare una serie di verifiche preliminari ad un’eventuale attività di risanamento.

"Le prime indagini hanno già fornito dati incoraggianti – ha spiegato Visconti-. Secondo i geologi dell’Ispra i piezometri e gli inclinometri per la verifica dell’altezza della falda acquifera e dei fenomeni franosi profondi hanno certificato che i movimenti sono molto lenti e a bassa pericolosità. Le indagini termineranno all’inizio del 2013 per avere la massima certezza rispetto alle condizioni di sicurezza".


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