Alemanno e le dichiarazioni sul fascismo

Proseguono le polemiche dopo le dichiarazione del Sindaco Alemanno in visita a Gerusalemme
A.M. - 8 Settembre 2008

“Il fascismo non è stato il male assoluto, solo le leggi razziali.” Queste le parole pronunciate dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno durante la visita al museo dell’olocausto a Gerusalemme che hanno scatenato la polemica di questi giorni. Alemanno prende così le distanze da Gianfranco Fini che nel febbraio del 2003, prima del suo viaggio ad Israele, parlò del "fascisimo come male assoluto", dichiarazione non condivisa dall’attuale Sindaco, già a quel tempo. 

L’8 settembre, in occasione delle celebrazioni a Porta San Paolo del 65° anniversario della difesa di Roma e dell’inizio della guerra di Liberazione, le nuove parole del sindaco Alemanno, non hanno contribuito a placare le polemiche. Per Alemanno “comprendere la complessità storica del fenomeno totalitario in Italia e rendere omaggio a quanti si batterono e morirono su quel fronte in buona fede, non significa non condannare senza esitazione l’esito liberticida e antidemocratico di quel regime".

In segno di protesta, il segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni tra i promotori del comitato del museo romano della Shoah, si dimette dal comitato.

Più morbida la posizione del presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, che prima di condannare totalmente le dichiarazioni del sindaco di Roma chiede un chiarimento sulle sue affermazioni in merito al fascismo e alle leggi razziali per evitare equivoci. 

Intanto Alemanno definisce la polemica di questi giorni più mediatica che reale ma in molti non sono d’accordo.

A partire dal vice capogruppo del PD al Comune di Roma Mario Mei che dichiara: “Alemanno non può continuare a dire tutto e il suo contrario sul fascismo. Il fascismo senza le leggi razziali rimane il crudele regime che ci hanno descritto le testimonianze dirette e che la storia ha analizzato decretando un giudizio senza appelli. Di questo passo si potrebbero trovare giustificazioni al nazismo depurato dall’Olocausto, invece entrambi i regimi allora alleati per similitudine e condivisione di obiettivi, restano oggi un mostro della ragione. E’ ora di finirla con le elucubrazioni storiche.
Dura condanna anche la condanna della FGCI, la Federazione giovanile dei Comunisti Italiani di Roma che dichiara in un comunicato: La frase che Alemanno ha rilasciato al Corriere della Sera svela, se mai ce ne fosse mai stato bisogno, la sua vera natura, quella di un fascista. “Esprimiamo tutto il nostro più profondo sdegno nei confronti di Gianni Alemanno che, a pochi giorni dall’ennesimo atto squadrista e fascista a Roma riesce a definire il fascismo un qualcosa di parzialmente giusto e in buona fede”, questo il commento di Daniele Andreozzi, coordinatore della FGCI di Roma. “Pensiamo che l’unico modo per rispondere a queste offese storiche sia quella di lavorare seriamente affinché la storia d’Italia venga conosciuta per quella che realmente è, cioè una storia che ha visto il nostro paese sotto una dittatura ventennale che ha abolito ogni libertà di pensiero, ucciso, sterminato e combattuto insieme al nazismo per sporchi ideali bellici e razziali”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti