Alenia, ipotesi di trasferimento al nord

I lavoratori scendono in piazza per protestare
Enzo Luciani - 3 Ottobre 2011

L’ipotesi di trasferimento dell’azienda Alenia al Nord ha scatenato le proteste dei lavoratori che oggi sono scesi in piazza per protestare. «Lo sciopero e le manifestazioni di oggi sono un ulteriore, sacrosanto segnale del fatto che non staremo fermi di fronte ad un piano industriale che avrebbe ricadute occupazionali inaccettabili, ed è particolarmente penalizzante per i lavoratori del Sud». Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio D’Anolfo, commentando le iniziative indette oggi per protestare contro il piano industriale di Alenia Aeronautica.

«Dal tavolo previsto per il 6 ottobre – prosegue il sindacalista – deve necessariamente emergere un passo indietro del Gruppo sui capitoli relativi ai livelli occupazionali. Non si può stare a guardare di fronte alla decisione di chiudere gli uffici di Roma e due stabilimenti che, peraltro, vantano tecnologie e un know-how d’eccellenza». Il segretario regionale dell’Ugl Metalmeccanici Campania, Luigi Marino, e il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Napoli, Ciro Esposito, aggiungono che «una nostra delegazione è stata ricevuta oggi dal Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, e dal vicesindaco Tommaso Sodano. Adesso è necessaria unità d’intenti e la collaborazione di tutti per evitare una prospettiva che rappresenterebbe per il territorio campano un ulteriore, grave problema. Non permetteremo che piova sul bagnato».

Solidarietà ai lavoratori anche dalla politica. "Siamo a fianco dei lavoratori della sede romana di Alenia, lo spostamento degli uffici sarebbe oltre che un grave disagio per i dipendenti anche una grave perdita per il tessuto industriale di Roma». Lo affermano in una nota Umberto Marroni, capogruppo Pd in Campidoglio, e Athos De Luca, consigliere Pd di Roma Capitale.

"Chiediamo quindi al sindaco – proseguono gli esponenti Pd – visto il chiaro pronunciamento dell’aula Giulio Cesare di oggi che ha espresso il suo fermo no allo spostamento, di intercedere presso le sedi competenti per evitare l’ennesimo scippo ai danni della Capitale». Rimane però un dato di fatto – concludono – l’inadeguatezza dal punto di vista della politica industriale da parte della Giunta Alemanno che in questi tre anni e mezzo non è stata in grado di promuovere il territorio romano in un programma strategico di sviluppo economico-industriale di Roma".   

 Preoccupazione è stata espressa anche dal Presidente del V Municipio Ivano Caradonna: “ Sono accanto a tutti i lavoratori che oggi pomeriggio protesteranno a via Campania – continua Caradonna, aggiungendo: “ Chiederò un incontro con i vertici dell’azienda, sperando che si assumano le loro responsabilità per l’ennesimo impoverimento che stanno provocando in questa città e rivedano le decisioni assunte ”.

Francesco Pasquali, Capogruppo di Futuro e Libertà alla Regione Lazio e componente della Commissione Lavoro e Politiche Sociali, visitando i lavoratori di Alenia scesi oggi in piazza, ha dichiarato: “Futuro e Libertà esprime solidarietà ai lavoratori di Alenia, che rischiano purtroppo di diventare le vittime di un ricatto politico perpetrato dalla Lega Nord a livello governativo. La sistematica aggressione contro la Capitale non può e non deve tradursi in un dramma per le famiglie della nostra Regione, che le istituzioni locali hanno il dovere di difendere. Pertanto Futuro e Libertà chiede la convocazione urgente della Commissione Lavoro e Politiche Sociali, in modo che le forze politiche presenti in Consiglio possono confrontarsi con il management di Alenia, le rappresentanze sindacali e i rappresentatati istituzionali della provincia e del comune di Roma, sugli aspetti di una vicenda che si sta delineando come l’ennesimo tentativo di saccheggio del Carroccio ai danni del nostro territorio.”


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti