

Cirinnà: “I luoghi più belli della città invasi da banchetti e camion-bar”. E intanto continua l’evasione fiscale
Un nuovo ma forse antico problema si abbatte su Roma: quello del commercio illegale. Basta girare un angolo della Capitale che ci si imbatte in chi ti vende ombrelli, in chi stende sui marciapiedi teloni pieni di cianfrusaglie e in chi vende cibi e bevande negli ormai tanto menzionati camion-bar. Le voci che si stanno sollevando dal mondo politico non sono assolutamente contro i venditori ambulanti che rispettano le leggi e non fanno evasione fiscale, ma contro chi, quelle stesse leggi non le rispetta e non le fa rispettare, dando all’esterno un’immagine di Roma sciatta e trasandata. Solo la Capitale detiene circa il 20% del commercio illegale di tutta l’Italia.
“I luoghi più belli della città invasi da banchetti e camion-bar sono un pessimo biglietto da visita della città eterna – dichiara la consigliera del PD Capitolino, Monica Cirinnà – L’occupazione permanente di angoli e scorci di Roma unici al mondo usurpa all’umanità un patrimonio universale. Anche Woody Allen sbalordito da tanto ingombro ha faticato a riconoscere la Roma universale che chiunque si aspetta. Siamo ormai di fronte ad una presenza perniciosa non solo inopportuna, ma fastidiosa anche per i residenti. Il degrado non può essere combattuto solo a parole come ha fatto in questi anni la giunta Alemanno ma vanno intraprese azioni concrete di contrasto e ripristino delle regole. A questo punto è necessario un intervento urgente del Governo e della Regione a tutela delle aree archeologiche e architettoniche di pregio della Capitale.”
“Le immagini con cui Roma parlava al mondo erano quelle del Colosseo, di San Pietro e del Pantheon. Ora invece i nuovi testimonial della Capitale targata Alemanno sono diventati chioschi, camion bar e caldarrostai – dice il consigliere di Roma Capitale, Paolo Masini commentando l’inchiesta del Messaggero sul commercio ambulante a Roma. “La dittatura delle bancarelle che assediano il centro storico di Roma non è solamente questione che attiene al decoro urbano – prosegue l’esponente democratico – ma investe problematiche più profonde come una endemica ed evidente evasione fiscale e lo sfruttamento del lavoro nero. Per non infastidire qualche amico che abita a Palazzo, la destra in Campidoglio e alla Pisana adotta un atteggiamento lassista che sembra tollerare questo inaccettabile stato di cose. Di fronte alla palese incapacità di Alemanno, sindaco delle caldarroste – conclude Masini – torniamo a chiedere un intervento urgente del governo per ripristinare quel minimo di legalità che il centro storico della Capitale d’Italia merita”.
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