

Approvati i protocolli proposti dall'assessore Luisa Regimenti: in arrivo circa 100mila euro complessivi per nuove telecamere nei punti caldi del litorale. Cabina di regia monitorata dalle forze dell'ordine
Un’iniziativa coordinata per restituire legalità e vivibilità a un tratto di litorale da sempre nel mirino delle cronache giudiziarie.
La Giunta regionale guidata da Francesco Rocca, recependo la proposta formulata dall’assessore alla Sicurezza urbana e agli Enti locali Luisa Regimenti, ha dato il via libera a due distinti “Patti per la Sicurezza” stipulati con le amministrazioni comunali di Anzio e Nettuno, d’intesa con la Prefettura di Roma.
La delibera porta in dote un finanziamento complessivo sfiorante i 100mila euro, ripartiti in:
50.000 euro destinati al Municipio di Anzio;
48.780 euro assegnati al Comune di Nettuno.
Le risorse serviranno a implementare reti di sorveglianza elettronica di ultima generazione e a potenziare la presenza degli agenti municipali nei quadranti urbani segnati da fenomeni di degrado, prostituzione e spaccio.
L’attuazione dei progetti sarà sottoposta alle verifiche semestrali di una Cabina di regia istituita in Prefettura, con la partecipazione diretta dei rappresentanti delle forze dell’ordine.

Il piano operativo si declina in due modalità d’intervento a seconda delle necessità dei territori:
Ad Anzio: il progetto prevede la posa di 17 nuove telecamere in 5 punti strategici del perimetro urbano centrale. L’estensione degli occhi elettronici andrà di pari passo con un potenziamento dei pattugliamenti della Polizia Locale.
A Nettuno: si lavora sull’installazione di 12 dispositivi ad alta definizione collegati alla centrale operativa mediante la creazione di un ponte radio. Un’architettura tecnologica studiata per garantire elevate velocità di trasmissione dati ed evitare i costi logistici degli scavi in strada.
«Con l’approvazione dei Patti Sicurezza, la Regione Lazio conferma il proprio impegno a favore della legalità in due contesti territoriali che hanno dovuto fare i conti con la presenza invasiva della criminalità organizzata», puntualizza l’assessore Luisa Regimenti.
L’esponente della giunta capitolina e regionale rivendica poi la portata della strategia complessiva: «La sicurezza è un diritto imprescindibile per lo sviluppo civile. Per questo la Regione continua a stanziare risorse per interventi concreti, come dimostrano gli oltre 10 milioni di euro destinati nel solo 2026 al recupero delle proprietà sottratte alle mafie. I Patti non sono semplici erogazioni a fondo perduto, ma tasselli di un modello integrato che mira a presidiare gli spazi pubblici e restituire serenità ai residenti».
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