Appello ai cittadini residenti nell’VIII municipio

Ancora polemiche sull'ampliamento di via Collatina
Rubrica e-mail dei lettori - 26 Dicembre 2012

Prendo spunto dall’articolo, comparso su Abitare A il 23/12/2012, intitolato “Ampliamento via Collatina.Cosa succede?”: Conosco gli appartenenti al gruppo Cittadinanza attiva del Collatino e del Prenestino/ Centocelle e conosco Evandro, loro coordinatore, portavoce e autore dell’articolo ci incontriamo ai bilanci partecipati del VII municipio e per le conferenze indette per gli interventi programmati ( .. e mai realizzati! … ) per la Centralità Collatina.

Anch’io e, come me, altri cittadini, residenti a La Rustica, leviamo la voce contro l’inerzia della III commissione lavori pubblici del VII municipio, presieduta dal consigliere Fabrizio Flamini, al quale sembra vada imputata la responsabilità di non aver portato in Consiglio il progetto di ampliamento della via Collatina, dalla stazione di Tor Sapienza a via Longoni, per la cui realizzazione sono stati stanziati fondi dal 2005 e che, per il proclamato disimpegno del consigliere Flamini,rischia di essere definanziata.

Nelle prossime scadenze elettorali, ci ricorderemo di come hanno operato consiglieri ed assessori, nella legislatura che si sta per concludere, e decideremo se meritino di venire confermati nella loro carica o se, al contrario, vada loro preclusa la possibilità di venire rieletti, per evidenti demeriti!
Oltre a lottare per l’ampliamento della Collatina da T. Sapienza a Longoni, invito i cittadini residenti nel territorio del VII municipio ad unirsi e a mobilitarsi anche per l’ampliamento del tratto Longoni/ Acqua Vergine della via Collatina.

Da una via Collatina più larga trarrebbero vantaggio quanti la percorrono quotidianamente, per recarsi al lavoro, e che ogni giorno sono costretti a sostare in fila, per lunghi archi di tempo, nella via ingombra di macchine. Anche i cittadini che abitano a Ponte di Nona, nell’VIII municipio, per i quali la via Collatina rappresenta una delle arterie che consentono loro di uscire dal quartiere di residenza, avrebbero tutto l’interesse di vederne realizzato il completo ampliamento. Perché non integrano la nostra protesta con le loro rivendicazioni?
                                                                                                                                                                                                                                                                           Damiano

 


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