Approvata la Delibera 141/2009 per il recupero delle periferie Romane

Speranze concrete per i 71 Toponimi di Roma
di Giuseppe Barbone - 22 Dicembre 2009

Approvata all’unanimità il 21 dicembre la delibera per il recupero urbanistico dei Nuclei di edilizia ex abusiva di costruzione più recente, i cosiddetti "toponimi".
Il provvedimento interessa 71 aree periferiche sorte in maniera abusiva negli anni ’70, in molti casi ancora carenti di servizi e infrastrutture. Tra queste ricordiamo la Borghesiana (municipio VIII), Cerquette (municipio XIX), Brozolo (XIX) e alcuni quartieri distribuiti tra la Laurentina e l’Ardeatina.
Questi ambiti rappresentano in gran parte la crescita dell’edilizia abusiva che si è sviluppata fino al 1994, anno della seconda sanatoria.

I nuclei sono stati individuati attraverso la Variante delle Certezze (strumento urbanistico che ha preceduto la redazione definitiva del nuovo Piano Regolatore) approvata con Deliberazione del Consiglio Comunale n.92 del 29 maggio 1997 e contro dedotta con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 176 del 9 novembre 2000.
La nuova delibera contiene le linee guida, con le quali l’amministrazione comunale stabilisce un indice di cubatura pari allo 0.40.
I vari toponimi presenteranno dei progetti di auto-riqualificazione che dovranno successivamente essere approvati dal Consiglio comunale.
Previsti sconti sugli oneri concessori in caso di interventi di sostituzione edilizia (demolizione e ricostruzione) o ampliamento, che rientrino nell’ambito del Piano casa.

Il sindaco Gianni Alemanno, ribadendo l’importanza del provvedimento, sottolinea: "L’adozione delle linee guida che il Consiglio ha deliberato consentirà finalmente di elaborare programmi e progetti concreti che porteranno anche le zone più periferiche, dimenticate da sempre, ad avere un miglior livello di vivibilità: dalle fogne alle scuole, dall’illuminazione ai marciapiedi, dalle piazze alle strade". Sulla stessa linea l’Assessore alle Periferie Fabrizio Ghera: “Abbiamo interrotto un meccanismo di ulteriore degrado delle periferie romane e introdotto due principi fondamentali, ottenere le risorse economiche e le aree per realizzare strade, fogne e illuminazione in periferia. In sostanza le nuove cubature dovranno essere funzionali al piano di recupero. Infine l’Assessorato alle Periferie, attraverso la partecipazione al controllo della pianificazione dei piani di recupero urbano, verificherà la qualità dei progetti e le modalità di realizzazione degli stessi”.


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