Belluzzo: Così la situazione del Servizio Anagrafico e di Stato Civile del V Municipio 

Redazione - 16 Agosto 2021

“Sono anni che segnalo le enormi criticità in capo al Servizio Anagrafico e di Stato Civile del Municipio Roma V, anche se non mi risulta vada molto meglio in altri municipi, ma di certo in Municipio V, abbiamo toccato il fondo e non da poco tempo, dove la situazione è insostenibile, non da giorni, né da mesi, ma da anni, e si ha l’impressione che l’amministrazione politica abbia voluto ignorare il problema enorme che vivono i cittadini e gli uffici del Servizio Anagrafico e di Stato Civile.

Così in una nota Christian Belluzzo, Consigliere e Presidente V Commissione (LLPP/Mobilità/Edilizia) del Municipio Roma V

“Ho chiesto – prosegue Belluzzo – in questi anni più volte conto di tutto ciò, ho fatto proposte e gridato in cerca di aiuto, ma purtroppo come si grida nel deserto, inoltre come membro della commissione bilancio, patrimonio e personale, sono riuscito ad ottenere periodicamente, anche se con molti mesi di ritardo rispetto alle mie richieste, alcune sessioni di commissione sul tema, senza però ottenere risultato alcuno, ogni volta le proposte fatte sono state completamente ignorate e disattese, ed abbiamo dovuto ascoltare le stesse insolute problematiche dai responsabili degli uffici.

I cittadini non possono rinunciare ad un servizio essenziale come questo! Non possono ottenere ciò che gli serve in tempi biblici! Il problema non può nemmeno essere ascrivibile ai dipendenti, i cui responsabili da tempo hanno alzato la bandiera bianca pur senza essersi arresi e dando il massimo, in cerca di aiuto per descrivere la sofferenza a cui l’ufficio si trova a combattere giornalmente. Ormai l’Odissea da superare anche per le cose più veloci e infinita! Un cambio di residenza o avere una qualsiasi certificato a vista è quasi impossibile, non né parliamo nemmeno di ottenere degli estratti … ogni servizio risulta accessibile con molta fatica, anzi a detta di troppi cittadini…inaccessibile. Le persone che lavorano nel settore sono insufficienti, e negli ultimi anni l’ufficio ha visto anche andare in pensione i più esperti, che erano presenti da anni, senza che sia stato possibile una formazione completa ai nuovi colleghi arrivati.

Oltretutto sistemi informatici nuovi, hanno creato non pochi problemi, al punto che addirittura gli impiegati si sono ritrovati praticamente con l’utenza allo sportello ed un sistema diverso in cui inserire, cercare, cancellare o modificare i dati molto delicati, senza una formazione adeguata … anzi in molti casi senza formazione. Immaginatevi la tensione che si può creare quando davanti a te ai un cittadino allibito o arrabbiato e tu combatti per portare avanti il tuo lavoro, e ti senti abbandonato. Per non parlare dell’integrazione con altri sistemi informatici nazionali, che ha dato pure non pochi problemi, in particolare a Roma che ha una complessità superiore alle altre città, seppure non le viene ancora riconosciuto lo status di capitale italiana, colme invece è per le altre capitali europee.

Continuo a ricevere giornalmente dai cittadini lamentele, e purtroppo mentre in passato i ritardi si verificavano quando si presentavano problemi particolari o vi erano stati errori, ormai da tempo il problema è su tutto il panorama, e non ci sono casi difficili … sono tutti casi difficili!!! A fronte di una enorme sofferenza sopportata ormai da troppo tempo dai cittadini e dagli impiegati dell’Ufficio del Servizio Anagrafico e di Stato Civile, il tutto è stato aggravato da più di 1 anno in Pandemia, causa Covid-19, alla quale né il Comune di Roma, né le altre amministrazioni sovrastanti, come il Governo Italiano hanno dato modo di superare i problemi di base che ha comportato questa situazione, il covid ha così ulteriormente messo in crisi tale settore. Ad esempio per dare seguito a chi pur avendo richiesto una nuova residenza o un cambio, ma senza una regolare iscrizione si sarebbe visto precluso l’accesso alla campagna vaccinale, il rinnovo della tessere sanitaria, la scelta del medico di zona, la prenotazione del tampone, così come l’effettivo cambio da comunicare al datore di lavoro che in molti casi non avrebbe ben riconosciuto la modalità di lavoro agile in settore privatistici. Non avere una residenza significa non poter accedere ai sussidi e nemmeno al reddito di cittadinanza, può significare pure non poter votare alle prossime amministrative del 3/4 ottobre a Roma … ci si  trova qualsiasi problema di fronte, dalla persona che ha divorziato e che sta avendo problemi con l’ex per non essere riuscito a fare il cambio di residenza o la cancellazione (nonostante le numerose pec e mail per solleciti nulla procede e non si ha alcuna risposta), a chi a causa del mancato cambio di residenza deve pagare l’imu per la prima casa perché risulta ancora in affitto nella vecchia, a chi non riesce ad iscrivere il figlio all’asilo nido … ecc  … stare senza residenza o non avere la residenza corretta significa non poter accedere alla maggior parte dei servizi e/o incorrere in sanzioni ingiuste!!!

D’altronde non va meglio su altri servizi come quello del rinnovo della carta di identità elettronica, da quanto riscontriamo dal sito ufficiale di prenotazione  https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/   i primi posti liberi si trovano in questo momento a fine novembre 2021,   salvo qualche prenotazione che si riesce a fare con persone che rinunciano … ma si deve stare sul sito tutto il giorno a provare ed essere fortunati … ma l’occasione vale pochi istanti per troppi utenti e sempre se l’utente che deve cambiare appuntamento lo fa diligentemente …

Non è più possibile accettare questa situazione, né scaricarla sugli utenti o dare colpe agli uffici!

Serve un impegno serio, oggi e subito!!!

Molte persone sono sul punto di denunciare e crediamo non sia giusto scaricare tutto sui cittadini e sugli uffici, la parte politica deve prendersi le sue responsabilità ed agire subito e trovare un modo per smaltire le “tonnellate” di pratiche ferme, sono anni che lo diciamo, ora basta!”

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