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Bilancio di previsione, via libera dalla Giunta capitolina

Confronto e voto in Assemblea capitolina entro Natale. Incremento risorse per il welfare e per la cura della città

Approvata dalla Giunta capitolina la delibera con il Bilancio di previsione 2024-2026. Si tratta di una manovra complessiva da oltre 12,7 miliardi di euro. Al netto dei servizi conto terzi, delle partite di giro e delle anticipazioni di cassa, questo progetto di Bilancio conta un valore effettivo di oltre 6,85 miliardi di euro, dei quali 5,46 miliardi di spesa corrente, oltre 1,3 miliardi di entrate in conto capitale (alienazioni, trasferimenti, nuovi mutui ecc.) e circa 1,3 miliardi di spesa in conto capitale (investimenti). Parte adesso il confronto per arrivare all’approvazione definitiva in Assemblea Capitolina prima di Natale.

Si tratta di uno schema di Bilancio di previsione che, nonostante le permanenti difficoltà dovute agli extracosti energetici, al cronico sottofinanziamento della Capitale rispetto a settori strategici come il Tpl e ad ulteriori tagli di fondi statali di parte corrente, conferma e rafforza il livello raggiunto in questi due anni nell’erogazione dei servizi al cittadino, limitandosi al semplice adeguamento all’inflazione delle tariffe dei servizi a domanda individuale. Un risultato ottenuto anche grazie agli effetti della crescente digitalizzazione dei servizi di riscossione, al loro efficientamento e alla rafforzata capacità di recupero dell’evasione.

A conferma di questo percorso di consolidamento dei conti c’è la crescita costante delle risorse di parte corrente che l’Amministrazione ha garantito nel corso dell’ultimo anno. A partire dalla spesa corrente prevista dal Bilancio 2023-25, cresciuta di oltre 200 milioni di euro sul 2023 e di quasi 100 sul 2024 e sul 2025 già con l’Assestamento di luglio 2023, oltrepassando stabilmente quota 5 miliardi complessivi. Adesso, rispetto a quello stesso assestamento, il nuovo progetto di Bilancio 2024-2026 prevede ulteriori incrementi di oltre 300 milioni per il 2024 e di oltre 400 per il 2025, superando abbondantemente i 5,4 miliardi complessivi.

Incrementi significativi sono previsti dal nuovo Bilancio in settori fondamentali del Welfare cittadino. Il Dipartimento Scuola, anche rispetto all’assestato 2023, registra un aumento considerevole dello stanziamento di fondi ordinari, di circa 6 milioni di euro.

Per quanto riguarda il Sociale, conferma e rafforza il cambio di passo rispetto ai servizi di assistenza domiciliare, di competenza dei Municipi. Ad esempio, per l’assistenza domiciliare diretta, già l’assestato del 2023 era aumentato rispetto al 2022 di circa 4 milioni di euro (da 75 a 79milioni). Con questo progetto di bilancio vengono stanziati ulteriori 3 milioni circa nel 2024, salendo a circa 82 milioni di euro. Per l’assistenza domiciliare indiretta, l’assestato 2023 era già aumentato, rispetto al 2022, di circa 2 milioni di euro (da 21,3 milioni a 23,5 milioni) mentre con il progetto di bilancio vengono stanziati ulteriori 1,5 milioni, portando la previsione 2024 a circa 25 milioni di euro.

Stanziati inoltre 3 milioni di euro a copertura delle spese derivanti dal pagamento dei contributi e delle rette dei minori in affido con decreto dell’autorità giudiziaria presso istituti.

Numerosi dipartimenti ricevono risorse che vanno a rafforzare lo stanziamento pluriennale 2023-25 e vengono individuati 10 milioni di euro per le maggiori spese energetiche sul Csimu e quasi 33 milioni per l’incremento della contrattazione collettiva e di quella decentrata.

Dovranno infine essere aggiunti a questo progetto di Bilancio i 388 milioni di euro di spesa corrente nel triennio per interventi giubilari previsti attualmente dalla proposta di Legge di Bilancio dello Stato, che andranno in gran parte destinati alle attività aggiuntive di manutenzione stradale, cura del verde e diserbo.

Nella stessa seduta della Giunta capitolina è stata approvata una variazione sul Bilancio in vigore da circa 73 milioni di euro soprattutto grazie alla lotta all’evasione e a un numero maggiore di accertamenti. Risorse che andranno in gran parte a coprire extracosti energetici e il contratto decentrato ma anche alcune esigenze segnalate da dipartimenti e municipi.

Abbiamo consolidato il livello di Welfare e di servizi al cittadino già rafforzato nei due anni passati e siamo riusciti a completare il percorso iniziato con l’Assestamento estivo per arrivare gradualmente ad affrontare le minori entrate e gli extracosti legati alla crisi energetica e all’inflazione che avevano influenzato il Bilancio pluriennale scorso. E lo abbiamo fatto grazie ad un grande lavoro in termini di efficientamento del servizio di riscossione, di lotta all’evasione e digitalizzazione dei servizi, visto che i tagli alle risorse sono proseguiti e anche i maggiori costi per inflazione e bollette. Questa è una proposta di Bilancio che garantisce equità sociale, investe dove serve, gestisce con oculatezza i fondi straordinari e si apre al confronto con maggioranza e opposizione fino al voto di dicembre in Assemblea” ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri.

Secondo la Vicesindaca e Assessora al Bilancio Silvia Scozzese: “Roma sta facendo davvero un grande lavoro. E questo nonostante non siano arrivate le compensazioni per gli extracosti energetici, né quelle relative alla sentenza della Corte Costituzionale sulle esenzioni Imu e nonostante l’ulteriore taglio di spesa corrente previsto nella proposta di Legge di Bilancio dello Stato. Grazie alle nostre risorse e alle nostre scelte Roma prosegue in un percorso di equilibrio e stabilità di Bilancio, di nuovi investimenti e di rafforzamento della capacità di erogare servizi”.

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