Blitz degli studenti all’ex Dogana di San Lorenzo

Per contestare la decisione di realizzare negli stessi uno studentato di lusso da parte di The Student Hotel
Redazione - 27 Aprile 2021

Questo pomeriggio i militanti della Sapienza del Fronte della Gioventù Comunista hanno effettuato un blitz davanti ai locali dell’ex Dogana di San Lorenzo per contestare la decisione di realizzare negli stessi uno studentato di lusso da parte di The Student Hotel, azienda già presente a Firenze e Bologna, dove affitta stanze a prezzi che sfiorano i 900 euro al mese.

«La nuova struttura sorgerà in un quartiere molto vicino alla Sapienza, ormai da molto tempo colpito dalla speculazione edilizia, dalla cementificazione e del caro affitti. – spiegano i militanti in un comunicato – Anche in questo caso, con una falsa retorica della riqualificazione del territorio, si cerca di nascondere un progetto funzionale solo alla speculazione e agli interessi di alcune imprese. Così com’è già avvenuto in molti altri quartieri popolari della capitale. Qui a farne le spese saranno da un lato gli abitanti di San Lorenzo, privati di uno spazio che poteva essere destinato ad una reale riqualificazione sociale e culturale, e dall’altro gli studenti fuorisede delle classi popolari.»

Ad aggravare la situazione è il fatto che gli studentati pubblici dedicati alle università romane sono nella quasi totalità dei casi estremamente lontani dalle sedi di studio. «Uno di questi è stato recentemente costruito addirittura a Ponte di Nona, quartiere dormitorio dell’estrema periferia orientale della Capitale, sorto esclusivamente per interessi speculativi delle imprese costruttrici e privo di servizi generali, trasporti e collegamenti con gli atenei. – dichiarano i militanti – Questo è un caso emblematico ma non isolato. A questo si somma l’assoluta mancanza di manutenzione delle strutture, spesso fatiscenti.»

I militanti sottolineano anche come il numero di alloggi pubblici messi a disposizione dall’ente LazioDiSCo non risulta neanche lontanamente sufficiente a soddisfare il numero di studenti che, secondo il bando, avrebbero diritto ad accedervi. «Parliamo di un’esclusione che si aggira intorno all’80%. – denunciano – Questo rappresenta un problema non indifferente per chi si trova già in difficoltà economica, dal momento che Roma è tra le città più care d’Italia in quanto ad affitti. Ad aggravare la situazione si aggiunge il fatto che con la pandemia il numero di posti disponibili è stato ulteriormente ridotto a circa 1300 unità per l’intera regione.»

«In questo quadro il via libera alla costruzione di un alloggio privato di lusso nei pressi dell’ateneo più grande d’Europa è l’ennesimo schiaffo agli studenti fuorisede delle classi popolari, molti dei quali iscritti proprio alla Sapienza» spiegano i militanti. Denunciano inoltre il fatto che questo processo riceve il sostegno attivo da parte degli enti pubblici (la vendita è stata effettuata da Cassa Depositi e Prestiti), i quali preferiscono seguire logiche di profitto piuttosto che rendere l’Ex Dogana uno spazio in grado di fornire alloggio pubblico a tutti quegli studenti che ne hanno bisogno, che la Regione Lazio abbandona ogni anno alla mercé di contratti irregolari e senza tutele.

«Il progetto di realizzazione del The Student Hotel va combattuto con forza. – concludono – Pretendiamo che il diritto allo studio sia tutelato anche respingendo gli interessi di chi intende lucrare sull’università pubblica, e ci opporremo a queste logiche di speculazione e profitto privato!»


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