Blitz estrema destra in liceo Giulio Cesare

3 fermati dalla Polizia. Pd: "Alemanno intervenga". De Martino: "azione dimostrativa contro spending review"
Enzo Luciani - 22 Ottobre 2012

Questa mattina 22 ottobre, intorno alle 12.30, alcuni militanti di Blocco Studentesco, a volto coperto, si sono introdotti nel liceo Giulio Cesare lanciando fumogeni nei corridoi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e dell’arma dei Carabinieri che, dopo una battuta nelle vicinanze, hanno bloccato 5 persone.

Due giovani, di 15 e 19 anni, bloccati dagli agenti del Commissariato Villa Glori, sono stati trovati in possesso di materiale fotografico e volantini. Il materiale è ora al vaglio degli investigatori. Altre tre persone, sono state bloccate da personale dell’Arma. Nel frattempo gli studenti, in preda al panico, sono stati fatti uscire dall’istituto.   Un altro blitz, forse ad opera degli stessi, è stato tentato anche al liceo Mameli, ai Parioli. Un gruppo di persone, sempre con il volto coperto, ha cercato di scavalcare i cancelli per fare irruzione ma è stato bloccato dall’intervento del personale della scuola.   "Domani – commentano in una nota Fabrizio Di Staso Coordinatore PD II Municipio e il Gruppo Consiliare PD Roma II Municipio – presenteremo una mozione di forte condanna come gruppo PD e speriamo, come altre volte accaduto, che venga sostenuto e votato da tutte le forze democratiche. E’ inaccettabile anche solo pensare un gesto così violento in una istituzione dedicata all’educazione ed all’istruzione dei nostri studenti. Si tratta di una provocazione concreta che mai più deve ripetersi. Il Sindaco Alemanno intervenga una volta per tutte per evitare tali ripetuti episodi. Ringraziamo le forze dell’ordine per il loro rapido intervento".   Fabio De Martino, responsabile romano del Blocco Studentesco, si difende: "Un’azione esclusivamente dimostrativa e senza alcuna violenza – afferma – con la quale abbiamo voluto sottolineare che la generazione che il presidente del consiglio Monti ha definito ‘perduta’ non è disposta ad accettare le misure e i tagli imposti alla scuola e all’università pubblica. Al termine del blitz, come si è detto totalmente pacifico, tre studenti sono stati ingiustificatamente fermati dalle forze dell’ordine”.

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