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Borse di studio, vittoria degli studenti: la Regione Lazio stanzia altri 35 milioni. Coperti tutti gli “idonei”

Dopo la protesta con le tende a via Cristoforo Colombo, arriva l'annuncio del presidente Rocca: il totale dei fondi sale a 200 milioni di euro

La protesta delle tende, alla fine, ha ottenuto ciò che chiedeva. Dopo ore di presidio serrato sotto la sede della Regione Lazio, il muro si è incrinato: il presidente Francesco Rocca ha dato il via libera allo stanziamento che consentirà anche agli ultimi esclusi di accedere alla borsa di studio.

Sono 6.452 gli studenti universitari laziali rimasti finora nel limbo degli “idonei non vincitori” per l’anno accademico 2025/2026. Per loro, ora, si apre finalmente la strada al sostegno economico.

La Regione ha messo sul piatto ulteriori 35 milioni di euro, portando il fondo complessivo per il diritto allo studio alla cifra record di 200 milioni. Entro fine aprile, con un nuovo scorrimento delle graduatorie gestite da DiSCo Lazio, i beneficiari complessivi saliranno a circa 38.800.

Le tende davanti alla Regione: «Non si può aspettare»

La svolta arriva al termine di una giornata di mobilitazione iniziata martedì 7 aprile. Davanti agli uffici regionali, gli attivisti del movimento Cambiare Rotta, affiancati da collettivi universitari, avevano piantato tende e striscioni per denunciare una situazione diventata insostenibile.

«Diamo voce a chi ha diritto ma non i fondi», ripetevano gli studenti, esasperati da quello che definivano un continuo scaricabarile tra istituzioni. Una protesta compatta, visibile, che nel giro di poche ore ha costretto la politica a una risposta concreta.

Lo scontro politico: Rocca rivendica

Il governatore Rocca ha trasformato l’annuncio in un’occasione per marcare la distanza dalle precedenti amministrazioni regionali. I numeri, snocciolati con precisione, raccontano una crescita significativa delle risorse:

200 milioni per il 2025/2026, con 38.800 beneficiari

170 milioni nel 2024/2025, con oltre 32mila studenti

circa 114 milioni durante le giunte guidate da Nicola Zingaretti e Daniele Leodori, per poco più di 31mila aventi diritto

«Abbiamo aumentato di 8mila unità i beneficiari e quasi raddoppiato il valore medio delle borse», ha sottolineato Rocca, parlando di un risultato capace di «chiudere ogni polemica».

La linea della giunta: «Un dovere»

Dalla Regione si insiste sul valore strutturale dell’intervento. L’assessora all’Università, Luisa Regimenti, parla di «un dovere morale prima ancora che politico», mentre l’assessore alla Scuola Alessandro Calvi rivendica il primato del Lazio come regione con il maggiore investimento sul diritto allo studio.

Dal punto di vista operativo, il presidente di DiSCo Lazio, Simone Foglio, assicura tempi rapidi: il provvedimento per sbloccare i fondi è atteso a breve, con l’obiettivo di avviare l’erogazione già entro il mese.


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