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Calisto Tanzi, vergogna continua – Lamberto il superdotato – La vernice del ‘fuori corso’

I Fatti e i Misfatti di dicembre 2010 (VI) di Mario Relandini

Calisto Tanzi, vergogna continua

"Calisto Tanzi – ha sentenziato il Tribunale di Parma – dovrà scontare diciotto anni di carcere per quel "crac" della "Parmalat" che ha economicamente rovinato, tra l’altro, 35 mila obbligazionisti e 2500 creditori".

Come ha reagito, a questa sentenza, Calisto Tanzi? Da strafottente. Perché se n’è lamentato affermando che non si sarebbe aspettato "tanta durezza". Ma anche perché se n’è lamentato sapendo benissimo che, abilmente sfruttando la sua età e gli acciacchi di chiunque quell’età abbia, di quei diciotto anni di carcere non farà nemmeno un giorno. Gli daranno sicuramente, dunque, i "domiciliari". Che per lui, oltretutto, saranno perfino dorati: una sua villa alle porte di Parma con tanto di parco, di campi da tennis, di piscina, perfino di una zona giochi dove potrà intrattenersi – da buon nonno – con i suoi nipotini. Non si farà e non gli si farà, insomma, mancare nulla. Con tanti saluti ai 37.500 da lui truffati che, se magari avevano anche un solo appartamentino, frutto dei loro faticosi risparmi, se lo sono dovuto vendere per colpa del suo "crac".

Lamberto il superdotato

"Io – ha dichiarato con orgoglio il quasi ottantenne Lamberto Dini, già Direttore generale della Banca d’Italia, già Presidente del Consiglio, già Ministro degli Esteri e sempre disegnato dai vignettisti birichini come un simpatico anfibio bufo bufo – ho ancora, senza il minimo "aiutino", una intensa vita sessuale".

Felicitazioni e complimenti vivissimi. Anche se viene legittimamente da chiedersi chi siano mai le fanciulle da favola che continuano a baciarlo nella speranza di trasformarlo in un principe giovane e bello.

La vernice del “fuori corso”

"Bologna 30 novembre 2010 – recita una didascalia su "Sette" del "Corriere della sera" di giovedi scorso – studenti "armati" di vernice rossa protestano contro il "Decreto Gelmini" sulla riforma universitaria".

Nella foto illustrata da questa didascalia, in primissimo piano, si vede però una persona di almeno 35 anni. Uno studente? Può anche darsi. Ma, allora, uno studente molto somaro. Perché sarebbe "fuori corso", già, da almeno dieci anni.

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