Carceri nel Lazio, la Regione stanzia 820mila euro per i detenuti: al via il bando “Costruire futuro 2026”

Dalle attività teatrali e sportive alla prevenzione della violenza di genere, fino all'odontoambulanza negli istituti di pena

Un pacchetto di risorse pari a 820mila euro destinato al privato sociale per promuovere percorsi di reinserimento, tutela della salute e sostegno psicologico all’interno degli istituti di pena del territorio.

È quanto stabilito dalla delibera approvata dalla Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore al Personale, Sicurezza urbana e Università, Luisa Regimenti.

Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dalla legge regionale 7 del 2007. I fondi verranno assegnati nelle prossime settimane mediante la pubblicazione dell’avviso pubblico “Costruire futuro 2026”, rivolto alle realtà del terzo settore e delle istituzioni sociali private.

Immagine di repertorio

La suddivisione delle risorse: tre aree d’intervento

L’impianto finanziario dell’iniziativa si articola su tre direttrici principali:

520mila euro per le attività trattamentali e rieducative destinate alla vita quotidiana dentro le strutture penitenziarie.

250mila euro diretti ad assicurare prestazioni assistenziali e sanitarie extra LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

50mila euro riservati alle attività di supporto previdenziale, fiscale e socioassistenziale per la popolazione carceraria.

Progetti: dalla violenza di genere all’odontoambulanza

Il piano d’interventi punta ad agire sia sulla sfera affettiva e psicologica dei reclusi sia sui servizi di prima necessità.

Tra le priorità individuate dalla Regione figurano i percorsi per la tutela della genitorialità e il contrasto alla violenza di genere, con specifici moduli finalizzati alla prevenzione delle recidive nei reati affini.

Sul piano culturale e motorio troveranno spazio laboratori di teatro, musica, pittura e scrittura creativa, affiancati dalla promozione della pratica sportiva e da corsi di primo soccorso.

Considerata la presenza di una rilevante quota di reclusi d’origine estera, una parte dei fondi sosterrà i servizi di mediazione linguistica e culturale.

Per il versante assistenziale viene rifinanziato il progetto dell’odontoambulanza, un presidio mobile pensato per erogare cure odontoiatriche specialistiche direttamente all’interno dei complessi penitenziari.

Completa il quadro l’attivazione di sportelli di patronato e orientamento fiscale per consentire ai detenuti l’accesso alle pratiche di supporto previdenziale e all’assistenza sociale.

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