Catarci: gravi le conseguenze dei tagli alla scuola

In molte scuole dell'XI municipio. Il caso della Principe di Piemonte, in via Ostiense.
Enzo Luciani - 22 Giugno 2010

Bilancio del Comune e tagli del governo: per Andrea Catarci, presidente dell’XI municipio, a rimetterci saranno sempre gli stessi e a risentirne i servizi essenziali.

Nel caso della scuola, Catarci e il Consiglio dell’XI municipio in una nota del 22 giugno 2010 hanno espresso "la propria solidarietà e la propria vicinanza alle famiglie, agli studenti, agli insegnanti, ai presidi e al personale ATA che da tempo sta lanciando l’allarme sulla scarsità di risorse, sul taglio delle cattedre e del tempo pieno di numerosissime scuole del territorio."

Il Presidente porta un esempio concreto, quello della scuola elementare Principe di Piemonte, in via Ostiense dove "da quest’anno, per il taglio dei fondi effettuato dal ministro Gelmini, e per il mancato trasferimento di alcune voci economiche dall’Amministrazione Statale, di fatto si è impedita la sostituzione del personale assente, sia docente che ausiliario, si sono dovute sovraffollare le già piccole aule, non si è potuto far fronte all’assenza del personale di sostegno per gli alunni diversamente abili e non si sono potute effettuare attività integrative, né visite culturali.”

“La prospettiva, che verrà fuori dall’ennesimo taglio alla scuola, contenuto nella manovra economica e dal Bilancio comunale, dove si prevede l’innalzamento delle quote per le mense e per i trasporti scolastici – conclude il presidente Catarci – è che con ogni probabilità, se non ci sarà una vera è propria svolta a 180° gradi, ci sarà il definitivo tracollo dei servizi educativi pubblici a tutto vantaggio di quelli privati e confessionali, che dalla manovra economica e dal Bilancio della Giunta Alemanno non vengono assolutamente danneggiati”.


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