

Un trentenne turco con una "Red notice" pendente da quattro anni è stato prelevato dalla Polizia direttamente a bordo di un volo proveniente dal Regno Unito. Ora si trova a Regina Coeli
La sua fuga attraverso l’Europa si è interrotta sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, pochi minuti dopo il tocco delle ruote dell’aereo su cui viaggiava.
Un trentenne di nazionalità turca, da quasi quattro anni ricercato in ambito internazionale per un omicidio commesso in patria, è stato rintracciato e ammanettato dagli agenti della Polizia di Stato appena sbarcato da un volo di linea partito dal cuore dell’Inghilterra.
L’operazione è scattata a seguito dell’allerta inviata dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia agli uffici della Polaria di Ciampino.
Le banche dati dell’Interpol avevano infatti segnalato la presenza del latitante tra i passeggeri di un collegamento aereo in arrivo dallo scalo britannico di East Midlands.
Sulla testa del giovane pendeva dal 2022 una “Red notice” — il cartellino rosso di cattura internazionale — emessa dalle autorità di Ankara. Il trentenne era stato condannato a 10 anni di reclusione per la morte di un uomo, avvenuta nel 2020 durante un violento scontro nella provincia turca di Diyarbakır, e deve ancora scontare una pena residua di circa sei anni di carcere.
Raccolti in tempo reale i riscontri anagrafici necessari, i poliziotti non hanno atteso nemmeno che l’uomo varcasse i varchi di controllo dello scalo.
Gli agenti sono saliti direttamente a bordo del velivolo appena posizionato sulla piazzola di sosta, individuando il ricercato tra i sedili e accompagnandolo negli uffici di polizia senza creare allarmismo tra i passeggeri.
Dopo le verifiche fotodattiloscopiche che hanno confermato con certezza l’identità del trentenne, per l’uomo sono scattate le procedure d’arresto in esecuzione degli accordi di cooperazione giudiziaria internazionale.
Al termine degli atti di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale romana di Regina Coeli, dove rimane a disposizione della Magistratura capitolina in attesa delle procedure di estradizione verso la Turchia.
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