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Celli: silos d’artista in piazza Venezia nel cantiere della stazione Metro C

E’ la proposta lanciata dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli

Silos d’artista in piazza Venezia. E’ la proposta lanciata dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e che a breve sarà portata al vaglio dell’aula Giulio Cesare.

La stazione Metro C di piazza Venezia è una grande opera che guarda al futuro, strategica per il sistema dei trasporti capitolino e collegherà il centro alla periferia est della città. Un cantiere di fondamentale importanza ma di sicuro impattante visivamente, con il quale romani e turisti devono convivere per i prossimi anni.

Per questo motivo, con grande sensibilità e attenzione per l’immagine e la promozione di Roma, lanciamo l’idea di realizzare opere di pittura contemporanea sui silos attualmente presenti nell’area, rendendoli elementi di arte urbana coniugando al tempo stesso l’esigenza di tutela del paesaggio e valorizzazione del contesto in cui sono inseriti”, afferma la presidente Svetlana Celli.

Immaginiamo come possa essere una felice sorpresa per i turisti da tutto il mondo, quando, nonostante il cantiere sia nel mezzo di una piazza monumentale, saranno ancora l’arte e la bellezza ad essere protagoniste, anche nei loro ricordi e fotografie, in quest’epoca così connessa e condivisa”, aggiunge la Celli.

La mozione, condivisa da altri colleghi consiglieri e depositata oggi, sarà portata in Assemblea capitolina nelle prossime settimane. Chiederemo di attivare le procedure necessarie per selezionare artisti ai quali affidare la realizzazione di opere pittoriche sulla superficie dei silos nei cantieri della Metro C nella tratta Colosseo – Venezia, anche ad esposizione temporanea”.


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4 commenti su “Celli: silos d’artista in piazza Venezia nel cantiere della stazione Metro C

  1. Complimenti alla signora.ra Celli che cerca di abbellire un po ‘ lo scempio che stanno facendo in questa piazza

  2. Sono d’accordo per cercare di impattare il meno possibile con le bellezze di Roma ma chi parla di scempio non sa veramente cosa significa lavorare e soprattutto nei cantieri edili,
    parlano solo per aprire la bocca senza conoscere le difficoltà e complessità delle opere e sopratutto di questa opera mastodontica

  3. Sarebbe uno scempio peggiore, la ciliegina sulla torta di una grande stupidaggine che non doveva mai cominciare. Non si può devastare la piazza più importante d’Italia per dieci anni. Il tubo per i treni era già pronto, bastava fare in pochi mesi le uscite/entrate per gli utenti e correre a completare la metro verso il Vaticano , dove serve come il pane. A che serve un museo a meno 85 metri sotto terra, quando fuori c’è già il museo più bello del mondo, i Fori Imperiali? A che serve proporsi di devastare Via Nazionale e Corso Vittorio con un’inutile e costosissima tramvia, quando ci sarà una metro che porta allo stesso posto? Ci rendiamo conto del danno al turismo e a Roma stessa che farà un cantierone per DIECI anni? È come sfregiare la Gioconda col vetriolo… VERGOGNA SINDACO GUALTIERI, ci mancano solo gli artisti moderni sui silos… BUFFONI

  4. “quis custodiet custodes ?”
    Cioè: ci possiamo fidare di chi farà la scelta delle opere “d’arte” per il cantiere di piazza Venezia?..
    Penso che il peggio sia meglio del meglio..

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