In Commissione Bilancio del Comune la delibera sul Centro Carni

Il Coordinamento ha incontrato il 17 febbraio 2014 i consiglieri comunali
di Sergio Scalia - 19 febbraio 2014

Lunedì 17 febbraio 2014 si è svolto un primo incontro tra il Coordinamento popolare contro la speculazione sul Centro Carni ed i consiglieri membri della Commissione Bilancio del Comune di Roma. Il Coordinamento aveva chiesto un incontro ai capigruppo consiliari e ai presidenti delle Commissioni comunali interessate per illustrare le motivazioni della Delibera di iniziativa popolare che ha raccolto oltre 8.000 firme tra i cittadini per annullare la decisione della Giunta Alemanno, con cui si conferiva all’AMA l’intera area del Centro Carni.

Il Presidente della Commissione Bilancio Alfredo Ferrari è stato il primo a fissare un incontro con il Coordinamento ed alla riunione erano presenti anche i consiglieri comunali Michela Di Biase (PD), Gemma Azuni (SEL), Marcello De Vito (5 stelle), Davide Bordoni (Forza Italia) e Riccardo Magi (Lista Marino).

I rappresentanti del Coordinamento popolare contro la speculazione sul Centro Carni hanno ribadito la preoccupazione che le scadenze ravvicinate del debito AMA possano accelerare l’acquisizione dell’intera area da parte delle banche creditrici, che a fronte di questo cespite hanno anticipato circa 90 milioni ad AMA, cifra che l’azienda non pare in grado di restituire. Il Presidente Ferrari ha confermato che si è ottenuto uno slittamento di questa scadenza al 30 aprile, data in cui si spera di approvare il bilancio 2014, ma che resta aperto il problema di come reperire le risorse per coprire questo debito AMA.

Il Coordinamento Popolare e alcuni consiglieri hanno ribadito come non possa essere pagato da un solo territorio il debito di una grande azienda cittadina e hanno avanzato proposte tese ad individuare altri cespiti comunali da conferire a garanzia ed indicazioni per recuperare risorse economiche dagli spazi inutilizzati del Centro Carni con servizi per il territorio e nuove attività.

I rappresentanti degli operatori del Centro Carni hanno ricordato come l’ipotizzato trasferimento al CAR di Guidonia rischia di costare più di quanto sia necessario per pagare il vincolo alle banche e quanto sia netta la contrarietà a questo trasloco, che priverebbe il Comune di Roma di una struttura fondamentale.

L’Assessore del V Municipio Giovanni Assogna, presente all’incontro insieme ad alcuni consiglieri municipali, ha ricordato che anche il Consiglio e la Giunta del Municipio hanno espresso con propri atti la contrarietà ad ogni speculazione su quell’area, che rischierebbe di portare altri 2.000 appartamenti in un quadrante dove già insistono numerosi progetti di nuova edificazione.

Il Coordinamento ha lasciato documenti e materiale utile per consentire alla Commissione Bilancio di approfondire i contenuti della proposta di Delibera e resta in attesa di ulteriori incontri con le altre commissioni e con gli assessori competenti per ribadire la ferma volontà di far tornare il Centro Carni un “Bene comune” e di bloccare ogni speculazione su quell’area.


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