Consiglieri aggiunti al Comune di Roma

Non passa la delibera per la loro proroga in Consiglio Comunale
di Alessandro Moriconi - 8 Agosto 2008

Non sono bastati i voti a favore dei consiglieri Recine dell’Idv e Tesoro del Pd e l’astensione di Rosi del Pd, per approvare una proposta di delibera consiliare il cui fine era quello di prorogare la permanenza nel consiglio Comunale e Municipale dei consiglieri aggiunti. L’intento dei proponenti facenti parte di entrambi gli schieramenti politici era quello di evitare un’ inutile consultazione elettorale e quindi far risparmiare alle non floride casse Comunali diverse centinaia di migliaia di euro, per una presenza tra l’altro solo consultiva e che rappresenta solo la prima fase di una integrazione politica vera e propria.
La stragrande maggioranza dei consiglieri aggiunti sono al primo mandato e proprio adesso iniziavano a comprendere i meccanismi della macchina amministrativa, la proroga proposta serviva quindi ad allineare il loro mandato a quello della Giunta Alemanno e quindi fino al 2013.
I Consiglieri Aggiunti rappresentano decine di migliaia di cittadini stranieri con regolare residenza nel Comune di Roma nel quale lavorano e pagano i tributi. Il loro ruolo è tuttavia consultivo, non propongono, approvano o bocciano delibere e questo rende ancora più incomprensibile la bocciatura della proposta fatta dai consiglieri comunali facenti parte, come già detto, di entrambi gli schieramenti politici.
Spetta adesso agli altri consigli Municipali esprimersi, poi la proposta di proroga tornerà nell’aula comunale a cui spetta la scelta finale di approvare o respingere la delibera con cui rinnovare la presenza dei Consiglieri Aggiunti fino al 2013.


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