Consiglio dei Ministri approva Roma Capitale

Sarà un ente "con speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria... ", con un finanziamento di 500 milioni l'anno dal 2008. Le reazioni dell'opposizione
da repubblica.it - 3 Ottobre 2008

Nell’emendamento al disegno di legge sul Federalismo fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 ottobre si prevede che Roma si trasformi da un normale Comune in un ente territoriale, denominato, "Roma Capitale", "con speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, al fine di svolgere le funzioni di Capitale della repubblica Italiana e di sede di rappresentanza diplomatica di Stati esteri".

Roma avrà un finanziamento definitivo di 500 milioni di euro l’anno a decorrere dal 2008. "Roma smette di elemosinare a ogni Finanziaria – ha detto il sindaco – quando siamo entrati in Campidoglio non avevamo nemmeno i soldi per pagare gli stipendi comunali. Oggi abbiamo finalmente risorse per recuperare il debito ereditato dal passato e ci muoveremo verso la riduzione e l’azzeramento del debito, senza aumentare le tasse e rinunciare ai servizi essenziali. Eviteremo quindi il dissesto".

Tutela e valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali; lotta all’inquinamento; sviluppo economico e sociale di Roma Capitale; sviluppo urbano e pianificazione territoriale. Sono alcune delle funzioni attribuite a Roma Capitale elencate dal sindaco Gianni Alemanno che ha presentato il contenuto dell’emendamento al disegno di legge sul federalismo fiscale approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.

Tra le altre funzioni, quella di edilizia pubblica e privata; organizzazione e funzionamento dei servizi urbani e di collegamento con i comuni limitrofi, con particolare riferimento al trasporto pubblico e alla mobilità; protezione civile, in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Lazio.

"Con un emendamento non si cambia l’ordinamento istituzionale", osserva il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. "La strada intrapresa mi lascia perplesso – prosegue Marrazzo – perchè da un lato avevamo istituito un tavolo interistituzionale che non ha ancora concluso i suoi lavori, dall’altro per la mancata concertazione con la Regione, tra l’altro in materie di sua competenza, che mi sembra errata".


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