Cronaca di un intervento dei Vigili del fuoco in via Cavaglieri

Il 18 settembre 2008, all'ottavo piano di un edificio occupato da tempo da extracomunitari. Intervenute due squadre dei Vigili del fuoco, da Frascati e Tuscolano
di Francesca Di Iorio - 23 Ottobre 2008

La casa che non c'èAlle 21,30 di sabato 18 ottobre 2008 la campana dei Vigili del fuoco di Roma è suonata per segnalare la necessità di un immediato intervento di soccorso a persone e cose in zona Romanina, in un edificio in via Arrigo Cavaglieri.
Nel palazzo, da tempo occupato abusivamente da extracomunitari e senza tetto, stava andando a fuoco il locale caldaie e l’ottavo piano.

Ad arrivare sul luogo per primi i vigili del fuoco della squadra di Frascati, immediatamente raggiunti da quelli della squadra di Tuscolano Secondo, che insieme si sono imbattuti in uno scenario professionalmente impegnativo e umanamente coinvolgente.
L’ingresso del palazzo era affollato da decine di persone che si accalcavano verso l’uscita nel buio, poiché la struttura era priva di corrente elettrica.
Salendo le scale per raggiungere il tetto i vigili si sono fatti spazio tra le persone ammassate sui pianerottoli e lungo le scale.
Arrivati sul tetto e nel locale caldaie si sono imbattuti nell’incendio ma, impossibilitati ad usare l’impianto antincendio dell’edificio, poiché non funzionante, hanno dovuto utilizzare l’autoscala per realizzare una tubazione che permettesse l’arrivo dell’acqua fin lassù.
Una volta spento l’incendio si sono accorti che il locale (originariamente destinato ad uffici) era stato trasformato in abitazioni e che probabilmente a causare l’incendio era stato un fornello a gas o qualche sistema improvvisato di riscaldamento.

Fresco Market
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Dopo una lunga e attenta ispezione i funzionari dei Vigili del fuoco hanno reso inagibile l’ultimo piano dell’edificio, costellato anche di escrementi umani (causa l’assenza dei bagni).

Possiamo ora sperare che questo rimanga un caso isolato e che il prossimo inverno non mieta vittime tra i più disagiati e poveri della società. La speranza però svanisce nel momento stesso che si ascoltano le testimonianze dei Vigili del fuoco poiché raccontano di aver visto all’interno dell’edificio trasformato in grande condomino piccoli mini appartamenti tutti corredati da stufe e fornelli con relative bombole.
Augurandoci che l’inverno sia dolce e “certi” che le autorità interverranno in aiuto degli occupanti (anche se sono lì da molto tempo e finora nessuno ha fatto niente N.d.r.), auspichiamo che si provveda celermente per evitare disastri preannunciati.


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