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Dalla Regione Lazio 81 milioni per la scuola

Per il funzionamento delle scuole di ogni ordine e grado e a garantire il diritto allo studio, il sostegno ai meritevoli e alle famiglie con bimbi in età scolare

L’on Silvia Costa ha dichiarato:” La Regione Lazio, in controtendenza rispetto alle scelte operate a livello nazionale, ha deciso di investire notevoli risorse a sostegno delle alunne e degli alunni del Lazio, impegnando risorse aggiuntive per oltre 81 milioni di euro, destinate a consentire il funzionamento delle scuole di ogni ordine e grado, dalle materne alle superiori, fino all’università e a garantire il diritto allo studio, il sostegno ai meritevoli e aiuto alle famiglie con bambini in età di scuola materna. In un contesto nazionale caratterizzato dal taglio degli organici di docenti e non docenti e dalla riduzione dei fondi di funzionamento che porteranno gli istituti scolastici a essere sovraffollati, più poveri e meno sicuri, l’Assessorato regionale all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione, infatti, ha promosso, in questo anno, una serie di importanti azioni che, con stanziamenti e bandi, sostengono scuole, insegnanti e famiglie del Lazio.

Questo il dettaglio degli interventi:

La Regione, nel quadro del Piano degli interventi per il diritto allo studio, ha ripartito tra le Province 17 milioni di euro destinati a promuovere interventi tesi a garantire il diritto allo studio, a sostenere le azioni di integrazione scolastica e di orientamento, a potenziare i servizi collettivi (come gli scuolabus) e a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico;

Sono stati stanziati nel 2009 ulteriori 7 milioni per borse di studio e accesso ai libri di testo. Di questa somma, 4 milioni sono destinati a sostenere gli studenti meritevoli ( con media di almeno 7/10) , appartenenti a famiglie a basso reddito ( il cui ISEE non sia superiore a 15mila euro) e che passano al primo o terzo superiore o che passano al quarto superiore provenendo dai corsi triennali, tutti momenti in cui la spesa per i libri è più alta; gli assegni di studio concessi saranno da 500 euro ognuno. Altri 3 milioni di euro sono l’incentivazione della concessione dei libri in comodato d’uso agli studenti;
Sono stati destinati ai Comuni che ne faranno richiesta 3 milioni di euro per garantire l’accesso dei bambini di età tra 3 e 6 anni che sono in lista d’attesa per la scuola materna comunale ( sono circa 4.000 nel Lazio). Questi fondi potranno essere usati per l’istituzione di nuove sezioni nelle scuole pubbliche o per agevolare l’accesso nelle paritarie;

Ci sono poi 700mila euro destinati all’istituzione nella Provincia di Roma di una Ausilioteca, che costituirà un centro di riferimento a livello regionale per l’informazione e la consulenza sui presidi e ausili agli alunni in difficoltà;

La cifra di 1.349.702.13 euro è destinata inoltre a interventi diretti della Regione, tra cui, a titolo di esempio, la convenzione con il Policlinico Umberto I per fornire alle scuole del Lazio un servizio di prevenzione dei disturbi del comportamento o quella con l’Università del Foro Italico per educare alla corretta alimentazione e allo sport gli alunni delle scuole elementari della provincia di Roma;
1.050.00 di euro sono destinati al funzionamento delle “Sezioni Primavera” per bambini di età tra i 2 e i 3 anni;

Per l’acquisto di scuolabus ecologici è stato destinato ai Comuni 1.800.000 di euro;
Infine, per sostenere i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale, uno strumento importantissimo per contrastare la dispersione scolastica e formativa, sono stati stanziati 49.557.118,75 Euro, di cui 30milioni di fondi regionali e 19.557.118,75 di risorse dell’Fse.

“ In un contesto come quello attuale, in cui le famiglie già soffrono pesantemente gli effetti della crisi economica e la Scuola è chiamata a preparare alunni e studenti alle sfide del futuro -prosegue l’Assessore Silvia Costa- il Governo taglia risorse e personale, non assegnando, ad esempio un miliardo di euro di fondi per il funzionamento ordinario e spingendo gli istituti scolastici verso l’impoverimento dell’offerta formativa e l’aumento dell’insicurezza; senza contare il taglio di 35 milioni di euro per le politiche del diritto allo studio proprio ora che l’obbligo scolastico è stato portato a 16 anni. In questo contesto- ha concluso l’Assessore- la Regione si è accollata un gravoso impegno finanziario e organizzativo per non abbandonare le famiglie, gli alunni e gli insegnanti in una situazione così difficile”.

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