Dopo liberazione serre recinzione villa Pamphili

Santori: "necessario recintare aree contemporaneamente a sgomberi"
Enzo Luciani - 5 Settembre 2012

“A seguito dello sgombero delle serre ottocentesche di villa Pamphili avvenuto il 4 luglio scorso, e grazie all’impegno e al costante controllo degli agenti del XVI Gruppo di Polizia Locale di Roma Capitale, guidato dal comandante Marco Giovagnorio, non si sono riscontrati nuovi tentativi di insediamento da parte di nomadi e senza fissa dimora. Dunque possiamo confermare l’efficacia dei controlli, nonostante la vastità del parco che si estende per circa 200 ettari, effettuati nel periodo estivo e che continueranno per tutto l’autunno.

Ma non basta, servono le recinzioni. I controlli certamente devono proseguire anche perché il ritrovamento di alcune masserizie lascerebbe ipotizzare la presenza notturna di senza fissa dimora. Per questo abbiamo chiesto alla Sovrintendenza di attivarsi urgentemente per recintare il cantiere del giardino dei cedrati retrostante alla fontana Palomba, così da evitare la possibilità che qualcuno si introduca al suo interno”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori.

“Recintare le aree a rischio di insediamenti abusivi, soprattutto se di alto pregio come nel caso delle serre di Villa Pamphili, deve essere un’operazione da eseguire sempre contemporaneamente agli sgomberi e alle bonifiche, evitando di vanificare il lavoro svolto con grande impegno economico, di personale e di mezzi. E’ necessario snellire in questo senso le procedure, così che anche nel caso di aree private i proprietari siano obbligati a recintare immediatamente le zone liberate da baraccopoli e giacigli di fortuna”, conclude Santori.

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