Due anni di attesa per la donazione degli organi

Masini (Pd): Roma poteva essere la prima città d’Italia per una grande conquista di civiltà
di Patrizia Miracco - 7 Novembre 2012

A due anni di distanza la delibera sulla donazione degli organi resta inattuata. La delibera n° 19 dell’8 novembre 2010, che è nata con l’intento di aumentare il numero dei donatori di organi e di tessuti in maniera esponenziale con la semplice apposizione sulla carta di identità dei cittadini maggiorenni della dicitura ‘donatore di organi e di tessuti’, è ancora in attesa di diventare operativa.

Alla base della non riuscita attuazione della delibera ha contribuito, secondo i politici e i rappresentanti di associazioni presenti alla conferenza stampa del 6 novembre 2012, il mancato protocollo di intesa tra le A.A.S.S.L.L. e il Comune da parte del sindaco Alemanno e l’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale.

“Roma poteva essere la prima città d’Italia per una grande conquista di civiltà” sottolinea Paolo Masini, consigliere Pd in Assemblea Capitolina e primo firmatario della delibera. “A distanza di due anni – prosegue Masini – registriamo che l’unico atto di competenza non è stato ancora rettificato da Alemanno e dalla Belviso.  Nel frattempo circa 500.000 cittadini maggiorenni sono entrati in possesso della carta d’identità e pertanto potenziali donatori davvero non capiamo quale altra priorità ci sia stata tanto da mettere la tutela della vita umana in secondo piano. E oggi – conclude Masini – offriamo al Paese questa delibera innovativa proponendola simbolicamente a Milano, lanciando una sorta di gara di civiltà che confidiamo sia presto accolta dall’Anci e pertanto dagli altri comuni italiani”.

Il segretario di Cittadinanzaattiva, Roberto Crea, ha dichiarato: “Crediamo in questa battaglia e vogliamo che le azioni di principi si trasformino in atti. Attuare la delibera significa avvicinare alla cultura della donazione degli organi i giovani e gli adulti”.

A conclusione dell’incontro Mina Welby ha espresso questo desiderio: “è importante che questa battaglia della donazione degli organi diverrà simbolo di civiltà insieme alla diffusione e attuazione del testamento biologico. Spero che Alemanno faccia uno sforzo finale; almeno una cosa per i cittadini romani”.

Alla conferenza hanno partecipato: Pierfrancesco Majorino Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute del Comune di Milano; Roberto Crea, segretario regionale Cittadinanzattiva Lazio Onlus, Rossella Pietrangeli, Segreteria nazionale dell’AIDO, Associazione Italiana per la donazione di Organi, Tessuti e Cellule e il Prof. Carlo Umberto  Casciani, Direttore Agenzia Regionale Trapianti Lazio, di Pasquale De Luca consigliere dell’Udc e Presidente della Commissione Personale e Statuto del Comune di Roma e di molti rappresentanti di associazioni di settore tra cui, l’associazione Marta Russo con Aureliana Russo e dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, con Mina Welby.


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