Municipi:

Earth day, alcune considerazioni sull’ecologia

La lettera di una lettrice

Indubbiamente l’industrializzazione permette a masse enormi di cittadini di godere di oggetti che rendono più facile e gradevole la vita, più facili e veloci gli spostamenti. Viaggiare è sempre più alla portata di tanti Bevande e cibi vari, locali o esteri, crudi o cotti distribuiti ed acquistati, tutto viene confezionato ed impacchettato. Artisti impacchettano persino i monumenti. Ma bottiglie di plastica, contenitori e vassoietti, dove anche due sole fettine di prosciutto o di carne fanno bella mostra di sé, a milioni vengono ogni giorno buttati ed aumentano la quantità di rifiuti non facili da smaltire.

Il problema rifiuti si è palesato in tutta la sua gravità particolarmente a Napoli. Anche chi non abita in quella città ha potuto attraverso giornali e televisione essere informato sui disagi gravissimi provocati e sulle violente proteste dei residenti. E’ stato necessario l’intervento del governo. Berlusconi, perfino, si è mosso per risolvere il problema gravissimo delle discariche.

Come donna, impegnata per anni nella scuola, penso che bisognerebbe educarsi a comportamenti ecologicamente corretti nelle scuole ma non solo. Sarebbe opportuno che oltre all’informatica ed alle altre materie si studiasse l’ecologia, si insegnassero i corretti comportamenti, si studiasse la flora e fauna e si avvicinassero i ragazzi e perché no anche i bambini alla campagna ed alla montagna per far loro scoprire la bellezza, i colori, gli odori, la pulizia dell’aria, il silenzio, la calma alla quale non sono più abituati. Avvicinandosi alla natura, i più grandi potrebbero anche scoprire quanti sbocchi lavorativi ci siano. Dall’amore e dalla passione nasce la voglia di agire ed anche voglia di futuro.

Tempo fa all’Upter di Roma, in occasione della giornata della terra, ho visto un documentario gradevolissimo ed interessante, preceduto da una presentazione di Francesco Florenzano e di Gabriele Mazza sull’importanza delle azioni individuali, sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla progettazione di abitazioni a basso impatto ambientale ed ad alto risparmio energetico.

Il film, oltre ad essere piacevole, è breve. Hope in climate change fu trasmesso in anteprima mondiale il 27/11/2009 dalla BBC word e proiettato al Summit di Copenaghen. Esso mostra come il prof. Lagesse Nagash sia riuscito a sottrarre al degrado ambientale l’altopiano Loess riportando con terrazzamenti la vegetazione ed impedendo alla pioggia di defluire verso il fiume e come abbia migliorato la qualità della vita di popolazioni che da generazioni vivono nella povertà. Hope è in lingua inglese ed io lo consiglierei in versione originale a tutte le scuole ed a tutti quelli che conoscono l’inglese; è scaricabile con Internet. Esprime energia e positività ed è dimostrazione di come sia possibile rimediare ai danni fatti e come sia auspicabile farlo.

Altro interessante filmato è l’Undicesima ora regia di Leyla e di Nadia Corners della Warner Bros, prodotto dalla Fondazione di Di Caprio( anche voce narrante del film) che si occupa della difesa dell’ambiente.

Personalmente sono stata socia del Cai, attivissimo a Napoli per la conoscenza della montagna, di Italia nostra, tanto famosa per il suo fondatore,i suoi presidenti ed i suoi soci e sostenitori, che parlarne sembra superfluo.Si possono ricordare però i campi scuola ,organizzati in luoghi splendidi e veramente rari. Certamente da consigliare, come le loro pubblicazioni. Sono stata socia anche dell’Ireda che si occupa di aggiornamento e viaggi d’istruzione tra i docenti.

Posso anche ricordare il WWF, Lega ambiente, per non parlare dei verdi e delle tante persone che come me sono state anticipatrici della raccolta della carta,della pulizia dei parchi con proprie scolaresche, di manifestazioni e raccolte di firme a favore di costituendi parchi, dell’organizzazione di settimane bianche e verdi per avvicinare i giovani e non giovani alla natura Ed ancora la diffusione delle biciclette, l’uso del mezzo pubblico, la riscoperta delle passeggiate nel verde ed in montagna, la raccolta differenziata, il riciclaggio.

Come terminare se non con un invito a riavvicinare sé stessi ed i propri figli alla natura ed anche alla consapevolezza che uomini,flora e fauna se non rispettati si ammalano e si distruggono e che fruire con misura dei beni naturali ed ambientali è un piacere per tutti, e dovrebbe essere anche un piacere per le future generazioni.

Maria de Gennaro

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