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Emilio Giacomi, assessore all’Ambiente del V municipio si è dimesso

Il presidente Boccuzzi avoca a sé le deleghe in attesa della nomina di un nuovo assessore

L’Assessore Emilio Giacomi del V municipio si è dimesso.  Giacomi era stato nominato con l’ordinanza n° 1 del 5 luglio 2016 dal presidente Boccuzzi che gli aveva affidato deleghe importanti come quelle alle Politiche Urbanistiche Ambientali, ai Parchi, agli Interventi per il Decoro urbano e agli interventi in Aree di Degrado.

Deleghe decisamente importanti, visto il crollo verticale che ha subito, nell’intero territorio cittadino nel corso degli anni, la cura e la manutenzione del verde, sia quello nelle piccole aree verdi che quello nei parchi cittadini. Per non parlare poi del decoro e pulizia della città e il problema dei rifiuti. Tematiche queste a cui purtroppo il Municipio è chiamato a svolgere il poco edificante ruolo di passacarte, visto che la manutenzione del verde e dei parchi risponde esclusivamente al Dipartimento all’Ambiente e per il Decoro, Pulizie e Rifiuti è Ama Spa ad operare con una autonomia eccessiva. Qualche cambiamento specialmente in materia di controlli era previsto ma il nuovo contratto di Servizio che doveva rivedere il tutto è ancora addivenire.
ordinanzaNon sappiamo se queste difficoltà abbiano demotivato o meno Giacomi, certo è che il 5 dicembre 2016 per motivi strettamente personale ha rassegnato le sue irrevocabili dimissioni e il giorno 15 il Presidente Boccuzzi emanava l’ordinanza n° 3 con cui avocava a sé le Deleghe e questo in attesa della nomina di un nuovo Assessore. Va detto che il Presidente Boccuzzi ha già tra le sue competenze anche quella alle attività Produttive e Commerciali.
Durante il dibattito nella seduta di consiglio del 16 dicembre, in una atmosfera già surriscaldata dall’arresto di Raffaele Marra avvenuta in mattinata e delle dimissioni dell’altra superdifesa Assessora all’Ambiente Paola Muraro, c’è stato anche un attacco diretto del consigliere dei Fd’I Emiliano Corsi il quale ha criticato la non operatività dell’assessore Giacomi in questi mesi di attività. Quando si predica onestà, ha denunciato Corsi, non si può far finta di nulla e tirare avanti alla meno peggio.
L’assessore Giacomi è un ambientalista convinto si è impegnato tra l’altro per la riapertura dell’accesso del parco di Centocelle e per la rimozione della cisterna di liquami e stava lavorando sull’individuazione di una serie di aree abbandonate ma destinate a verde dal PRG.
Adesso non ci resta che sperare in una rapida soluzione del problema e che soprattutto il monocolore Pentastellato sappia individuare una persona  preparata e che abbia una certa affinità con le tematiche ambientali e con le problematiche  aperte che vanno  dalla valorizzazione dei parchi alla manutenzione delle piccole e medie aree verdi e non ultimo contrastare la decisione del CONI di realizzare un progetto per impianti sportivi a dir poco invasivo nella vallata del parco Alessandrino-Tor tre Teste, una scelta peraltro bocciata all’unanimità dal Consiglio Municipale e per il quale è iniziata una vera e propria battaglia a cui partecipano Comitati spontanei di cittadini, il WWF Lazio Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino e Legambiente Circolo Città Futura.
Visto comunque quanto succede in Campidoglio, noi le dita le incrociamo!

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Un commento su “Emilio Giacomi, assessore all’Ambiente del V municipio si è dimesso

  1. Al di fuori delle ragioni delle dimissioni dell’Assessore all’Ambiente del V Municipio esiste un problema di fondo nei Municipi di Roma che nessun politico vuole affrontare e legiferare.Infatti se prendiamo il V Municipio(che è nato dall’ex VI° e VII° accorpati determinando uno “scassamento” del territorio e del tessuto sociale UNA SCELTA SCELLERATA A CUI NESSUN POLITICO O SEMPLICE CONSIGLIERE MUNICIPALE O SEGRETARIO DI SEZIONE SI E’ OPPOSTO) che conta circa il doppio degli abitanti della città di Brescia e che ha una densità di popolazione circacinque volte maggiore di quella della stessa Brescia non ha l’autonomia finanziaria e contabile e quindi le deleghe per poter programmare in breve tempo le attività istituzionali che vanno dal verde,strade,scuole,sociale,lavori pubblici etc alla faccia del decentramento dapprima delle Circoscrizioni ed ora dei Municipi.CHE PUO’ FARE UN ASSESSORE SENZA PORTAFOGLIO: chiedere l’elemosina al Dipartimento di competenza del Comune di Roma.Che può fare l’Assessore ai Lavori Pubblici se per riparare una buca od una voragine in Viale Palmiro Togliatti deve chiedere i soldi al Comune di Roma perchè Viale Palmiro Togliatti è di competenza del Comune.La stessa cosa vale per edilizia residenziale pubblica ATER ROMA e COMUNE ROMA.Sembra ovvio che i cittadini si sono “rotti” di questo sistema del rimando,dei ritardi,del provvederemo,non ci sono i soldi.Porto un ulteriore esempio:dal 15 settembre 2016 i cittadini ed il Comitato di Quarticciolo hanno subissato di telefonate,inviato email,posta certificata ad ACEA ILLUMINAZIONE per la mancata illuminazione dei lampioni stradali di Via Prenestina dal n° 653 al 661.I lampioni sono ancora spenti e siamo al 17 dicembre 2016;si fa presente che il 060606 ha inoltrato la richiesta a suo tempo ad ACEA ed all’Ufficio Tecnico del V Municipio(per conoscenza,poichè non ha alcun potere di intervento), il call center del pronto intervento ACEA ha comunicato agli uffici tecnici della stessa ACEA l’anomalia ma nulla è stato. fatto.ALLORA CHE FARE:SCIOGLIAMO I MUNICIPI E RITORNIAMO AL POTERE CENTRALE DEL COMUNE DI ROMA ? OPPURE RIMETTIAMO MANO ALL’ORGANIZZAZIONE DEI DIPARTIMENTI E TRASFERIAMO AI MUNICIPI LE DELEGHE E LE RISORSE ECONOMICHE?

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