

L'uomo, dopo avere appreso che i suoi genitori si sono tolti la vita, trovati impiccati sabato ad Anguillara Sabazia. Sorveglianza a vista nel penitenziario di Civitavecchia
È stato informato nelle ultime ore, all’interno del carcere di Civitavecchia, della morte dei genitori Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, trovati impiccati nel giardino della loro abitazione ad Anguillara Sabazia, nel pomeriggio di sabato 24 gennaio.
Claudio Carlomagno, detenuto da una settimana con l’accusa di aver ucciso la moglie Federica Torzullo, ha manifestato un forte stato di prostrazione psicologica dopo aver appreso la notizia.
Secondo quanto si apprende, l’uomo avrebbe pronunciato poche parole, esprimendo disperazione e pensieri autolesionistici: “Voglio uccidermi, ma non ho il coraggio”. A seguito di tali dichiarazioni, l’amministrazione carceraria ha disposto per lui la sorveglianza a vista, il livello massimo di controllo previsto per prevenire gesti estremi. Carlomagno è seguito dal personale sanitario dell’istituto.
La morte dei coniugi Carlomagno si inserisce in una vicenda che ha profondamente scosso la comunità di Anguillara Sabazia.
All’interno dell’abitazione è stato rinvenuto un biglietto indirizzato all’altro figlio della coppia, Davide Carlomagno, elemento che rafforza l’ipotesi del doppio suicidio, attualmente al vaglio della Procura di Civitavecchia.
Maria Messenio, ex poliziotta in pensione ed ex assessora comunale, si era dimessa dall’incarico pochi giorni prima, dopo l’arresto del figlio per il femminicidio della nuora. Il marito Pasquale era un imprenditore, titolare dell’azienda in cui lavorava anche Claudio Carlomagno.

Federica Torzullo, 41 anni, è stata uccisa con numerose coltellate nella loro abitazione. Carlomagno è attualmente detenuto con le accuse di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Le indagini sull’omicidio proseguono, mentre l’uomo rimane in custodia cautelare in attesa degli sviluppi giudiziari.
Secondo quanto trapela, nel momento in cui ha appreso della morte dei genitori, il detenuto avrebbe mostrato una reazione di dolore, mentre non avrebbe espresso commenti sull’omicidio della moglie, elemento che resta oggetto di valutazione da parte degli inquirenti.
L’avvocato Andrea Miroli, difensore di Carlomagno, ha parlato di una “tragedia che ha travolto un’intera famiglia”, sottolineando come anche i familiari di chi commette un reato così grave possano subire conseguenze devastanti.
Il legale ha inoltre richiamato l’attenzione sul clima di forte esposizione mediatica e sulle reazioni di odio emerse sui social network, invitando a mantenere il dibattito entro limiti di rispetto e responsabilità.
In pochi giorni, la tragedia ha causato la morte di tre persone e ha lasciato un bambino privo della madre e dei nonni, con il padre detenuto.
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