Categorie: Cronaca
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Furto sacrilego di 237 sacre reliquie a La Storta

Nella Cattedrale “Sacri Cuori di Gesù e Maria” in via del Cenacolo

Il furto è avvenuto il 23 marzo nella Cattedrale “Sacri Cuori di Gesù e Maria” in via del Cenacolo 53. La Cattedrale è sede vescovile della Diocesi Suburbicaria di Porto e Santa Rufina che comprende parte di molti Municipi di Roma.
Tra le Reliquie rubate vi è anche un frammento della Croce e molti, oggetti sacri alcuni anche di grande dimensione. Di particolare pregio è la reliquia di Sant’Ignazio di Layola incastonata in un candelabro in argento alto circa 50 centimetri.

Le indagini sono svolte dai Carabinieri della Compagnia Cassia. Il furto è stato denunciato dal parroco Don Adriano Furgoni che ha dichiarato: ”I ladri hanno portato via ogni cosa, compresa la reliquia di Sant’Ippolito Patrono della Diocesi”. Hanno approfittato del fatto che la Chiesa è in restauro e quasi sicuramente sono passati per la porta della sacrestia trovata forzata.

La Diocesi è nata dall’unione delle Diocesi di Porto e Santa Rufina per volere di Papa Callisto II nel 1120. La Cattedrale è stata costruita per volontà del Cardinale Eugenio Tisseran che nel 1948 riprese i lavori lasciati incompiuti nel 1926 e con i fondi raccolti negli USA nel 1950 la terminò. Nel 1957 il 27 ottobre fu visitata da Pio XII. La Curia vescovile è stata terminata da Monsignor Diego Bona nel 1990.

Recuperate le reliquie della cattedrale de La Storta

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