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Genoa e Morganti: la Roma stecca la prima

Giallorossi sconfitti per 3 a 2 a Marassi nell'esordio in campionato
di Francesco De Luca - 25 Agosto 2009

Roma sconfitta dal Genoa a Marassi 3 a 2 il 23 agosto nella prima del campionato 2009-2010.
Un ko immeritato in un partita avvincente in cui hanno pesato e non poco alcuni grossolani errori dell’arbitro Morganti, colpevole soprattutto di non aver espulso a metà della ripresa, per fallo da ultimo uomo, il genoano Biava che a pochi minuti della fine del match siglerà la rete decisiva.
Ma al di la delle sviste arbitrali va segnalata la pochezza difensiva della Roma che pochi giorni dopo Kosice è stata costretta a raccogliere altri tre palloni nella propria rete.
Già dopo i primi 90 minuti la retroguardia giallorossa è la peggiore della serie A. Per gli amanti delle statistiche erano ben cinquantuno anni che la Roma non subiva tre reti nella prima di campionato.

A inizio gara Spalletti schiera Burdisso, acquistato in extremis, al centro della difesa insieme con Andreolli, Cassetti a sinistra al posto di Riise, Taddei e Guberti sulle fasce con Menez in avanti libero di agire alle spalle di Totti.

Gasperini dal canto suo lancia Modesto al posto di Criscito a centrocampo, Crespo in attacco per l’eroe di coppa Figueroa.

Nel primo tempo discreto volume di gioco per i padroni di casa – vicini alla marcatura con Sculli al 6° e Crespo al 12° – che soffrono però gli inserimenti rapidi degli ospiti: in uno di questi all’8° è Totti a sciupare una clamorosa palla goal completamente solo davanti ad Amelia.

Le emozioni vere sono concentrate nel secondo tempo. Determinanti per i rossoblù gli inserimenti di Criscito e Palacio. E’ proprio il difensore napoletano al 49° a portare in vantaggio i “Grifoni” con un destro dal limite che batte Artur. Ma la Roma non ci sta e pareggia quattro minuti dopo con Taddei abile a ribadire in rete una respinta di Amelia su colpo di testa ravvicinato di Andreolli.

Al 64° giallorossi in vantaggio grazie a Totti (gol numero 179 in serie A che gli permette di scavalcare Boniperti nella top ten dei cannonieri di sempre) che devia abilmente una conclusione dalla distanza di Guberti.
Al 68° di nuovo parità grazie a una prodezza di Zapater che batte Artur con un calcio di punizione dal limite.

La Roma non ci sta e prova subito a riportarsi avanti con De Rossi che impegna Amelia con un potente tiro dal limite.
Ma all’82° è il Genoa a segnare con Biava che insacca sotto rete in mischia. Non succede molto di più nei minuti finali.

Per la Roma prima delusione stagionale, una sconfitta che brucia ma che dovrà esser messa subito alle spalle. Giovedì infatti ci sarà da risolvere la “pratica” Kosice nei preliminari di Europa League, mentre domenica all’Olimpico sarà di scena la Juventus in quello che già sembra un primo bivio stagionale.

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LE PAGELLE A CURA DI GIANLUIGI POLCARO

GENOA

Amelia 6,5: Contro la squadra che l’ha visto nascere ci tiene sempre a fare bella figura. Molto reattivo tra i pali, qualche uscita scomposta, per il resto difende bene la sua porta

Papastathopolous 6: Ha il suo bel da fare a stare dietro alle ripartenze romaniste

Biava 6,5: A livello difensivo rischia tantissimo, soprattutto quando atterra Menez da ultimo uomo, ma per l’arbitro non è chiara occasione da gol. Perde anche diversi scontri con Totti ripiegando spesso sul fallo, ma è bravo a non arrendersi mai e a regalare ai suoi la rete della vittoria

Moretti 6,5: Altro romano del match. Fa il suo con ordine e grinta. Copre bene la zona assegnatagli da Gasperini

Rossi 7: Anche lui con il fuoco nelle vene. Combatte su tutti i palloni mettendo in seria crisi i diversi avversari che incontra sulla fascia.

Zapater 7,5: Grande combattente, abbina buone giocate a tackle al limite dell’ammonizione. Si inventa un magistrale gol su punizione che sarà fondamentale per la vittoria

Juric 6,5: Metronomo a centrocampo, non ama strafare

Modesto 6: Primo tempo più di contenimento che di affondo

Mesto 6,5: Quando parte per vie centrali è difficile contenerlo e Cassetti ha dovuto penare non poco

Crespo 5,5: Lui che è stato la bestia nera della Roma stavolta non punge. Anzi esagera nelle simulazioni che alla fine stancano anche Gasperini

Sculli 7: Non si ferma mai. Motta e Taddei non riescono a stargli dietro. Una prestazione fatta di qualità, velocità e quantità.

1’st Criscito 7: Più decisivo di Modesto, entra e segna il primo gol della gara. Bene anche in fase difensiva

1’st Palacio 7: Il suo innesto ha cambiato l’assetto in campo. Tiene palla e porta a spasso Cassetti e compagni regalando pregevoli giocate

25’st Figueroa 6: Più concreto di Crespo

ROMA

Artur 6: Non ha colpe sui gol, anzi respinge il pallone come può nella mischia che prelude alla realizzazione di Biava

Motta 5: Sbaglia molto in progressione, ma fa peggio in difesa perdendo il duello con Sculli

Burdisso 6,5: Poche volte è successo nella storia del calcio che un giocatore appena acquistato e senza un minuto di allenamento con i nuovi compagni giochi titolare e sia tra i migliori in campo

Andreolli 5,5: Non sembra sicuro, ma col passare dei minuti prende gamba e fa il suo, fino all’infortunio al ginocchio, che rompe gli equilibri anche nella squadra

Cassetti 5,5: L’impegno e la sapienza tattica non gli bastano per reggere l’urto degl avversari sullla fascia. A parziale giustificazione i difensori giallorossi sono sempre abbandonati dalle linee esterne dei centrocampisti

De Rossi 6,5: Ha fatto reparto da solo nella posizione più delicata. Anche lui abbandonato a se stesso soccombe nell’attacco genoano che porta alla punizione-gol di Zapater

Pizarro 5: Scompare per larghi tratti di partita non trovando mai la bussola del gioco romanista

Taddei 5: E’ il responsabile del gol di Criscito. Si rifà subito dopo segnando la rete del pareggio, ma non ha il passo per reggere alla folate offensive di Sculli e compagni

Menez 7: Il migliore dei giallorossi. Nel primo tempo guadagna un’infinità di punizioni. Duetta col capitano, ma non riesce a trovare la via del gol. Si spegne gradualmente nella ripresa. Meglio al centro che sulla fascia

Guberti 6: Finchè regge copre bene la sua zona e protegge ottimamente palla per le ripartenze romaniste

Totti 6: Rispetto alle partite di coppa è sembrato più statico. Ma è sempre un punto di riferimento importante. Segna il gol, un gollonzo, del momentaneo vantaggio giallorosso

27’st Brighi s.v.

30’st Cerci s.v.: Non punge. Da rivedere

32’st Riise 5,5: Non riesce a entrare nel ritmo partita e la difesa balla
 


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