Gianfranco, Silvio e le donne – Pierferdy e Oltretevere – Amarcord

I Fatti e i Misfatti di dicembre 2010 (VIII) di Mario Relandini
Enzo Luciani - 15 Dicembre 2010

Gianfranco, Silvio e le donne

"Votando contro la sfiducia a Silvio Berlusconi – hanno registrato le cronache politiche – due donne del suo Fli hanno messo ko Gianfranco Fini".

Ma, allora, povero Gianfranco precipitato, addirittura, tre spanne sotto quell’odiato Silvio ancora re del grigio Parlamento e delle cronache rosa. Una spanna in fatto di "leadership", una spanna in fatto di vitalità politica e, ora, una spanna anche in fatto di donne.

Pierferdy e Oltretevere

"Quando la mozione di sfiducia contro Berlusconi è stata respinta anche alla Camera – ha confidato un monsignore di casa in Vaticano – sono saltati molti tappi di "champagne". "Anche se – ha aggiunto – tutti giureranno di non avere sorseggiato neppure un goccio di vin santo".

Tutto vero. Compresa l’aggiunta. E compreso, anche, il proseguire del "pressing" su Pierferdinando Casini affinché si decida a dare una provvida mano al traballante Silvio. Pierferdy, certo, ha già proclamato che "la Chiesa non si serve per usarla strumentalmente nelle italiche beghe politiche, ma per convinzione". E, però, Oltretevere è sempre più impegnato, appunto, a convincere il suo amatissimo figlio ad un servizio che, oggi, gli sta molto a cuore. Italiche beghe politiche o no.

Amarcord

"Ecco perché dichiaro guerra – l’ affermazione è, affidata ad un settimanale, del settembre 2007 – ai ‘baroni’ universitari".

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E’ l’affermazione di un precursore "pidiellino" del contestatissimo Ministro Gelmini? No: è l’affermazione del "piddino" Fabio Mussi, allora Ministro dell’università e della ricerca, ad illustrazione di un piano concordato con l’allora Ministro dell’economia, Tommaso Padoa Schioppa.


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