Giornata di studi su “Produzione e commercio alimentare nell’Impero Romano: agricoltura, mercati, strade, culti”

Il 28 giugno nella Sala Congressi del Centro Agroalimentare Roma
Redazione - 24 Giugno 2019

Venerdì 28 giugno 2019 presso la Sala Congressi del Centro Agroalimentare Roma in Via Tenuta del Cavaliere, 1 a Guidonia Montecelio (Rm) Giornata di Sudi sul tema “Produzione e commercio alimentare nell’Impero Romano: agricoltura, mercati, strade, culti”, promossa dal Centro Agroalimentare Roma e Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

Il commercio è stata una delle prime ‘invenzioni’ dall’uomo e i mercati sono stati luoghi di incontro e scambi, anche culturali e religiosi, sin dai tempi più remoti. I mercati hanno portato alla nascita di fiorenti città, grandi porti e di celebri santuari e, quando non si sono sviluppati lungo strade già esistenti, essi stessi hanno attratto percorsi e rotte commerciali.

Per rimanere nel Lazio, pensiamo solo ai casi esemplari del Foro Boario a Roma lungo il Tevere, al Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli sorto presso il tratturo poi divenuto la via Tiburtina, al santuario di Lucus Feroniae in area falisco-capenate o a quello emporico di Pyrgi in Etruria.

Nell’ambito dei mercati la vendita di cibi, merci e animali destinati all’alimentazione o alla produzione di derrate era preminente e forte era il collegamento con l’agricoltura, l’allevamento e la pastorizia. Le profonde interrelazioni fra queste attività sono rimaste invariate attraverso i secoli, anche se, naturalmente, sono cambiati, soprattutto con la rivoluzione industriale, mezzi e strumenti con cui esse si esplicano.

Prendendo spunto, quindi, dal rinvenimento all’interno dell’area del C.A.R. di villae rusticae di epoca romana, collegate sia alla via Tiburtina sia al fiume Aniene (utilizzato in antico come via d’acqua), si è ideata la Giornata di Studio dedicata a “Produzione e commercio alimentare nell’Impero Romano”, che, in un quadro di riferimento più ampio abbracciante anche Roma e Ostia, vuole illustrare al grande pubblico la vocazione agricolo-produttiva del territorio di riferimento in epoca classica e focalizzare le importanti eredità del passato rispetto all’oggi.

 


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