

A lanciare l’allarme è Onda Gialla, il coordinamento che rappresenta oltre 80 strutture convenzionate
A settembre, i cancelli di decine di asili nido convenzionati con Roma Capitale potrebbero restare chiusi. Non per ferie, ma per una crisi economica ormai insostenibile. A lanciare l’allarme è Onda Gialla, il coordinamento che rappresenta oltre 80 strutture convenzionate — circa il 70% dell’intera offerta privata in convenzione della città.
“Non ce la facciamo più”, denuncia Valentina Delle Grotti, portavoce del coordinamento. “La spesa media per ogni bambino ha superato i 1.200 euro, ma il contributo riconosciuto dalle istituzioni si ferma a 840. Così non possiamo andare avanti”.
I gestori raccontano di bollette raddoppiate, spese alimentari in aumento, stipendi adeguati ai nuovi contratti collettivi. E intanto il contributo regionale — definito dal piano triennale 2024-2026 — resta bloccato. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i piccoli, e con loro le famiglie.
Nonostante a luglio il Comune abbia approvato un intervento-tampone, aumentando del 30% il contributo per ciascun iscritto nel mese estivo in caso di basse presenze, il provvedimento è servito a poco. “È come un cerotto su una ferita profonda”, sintetizza Flavia De Luca, del direttivo Onda Gialla.
A rendere il quadro ancora più drammatico è il meccanismo dei 10 mesi retribuiti su 12. Durante l’estate, le strutture non ricevono fondi pubblici, ma devono comunque garantire gli stipendi al personale. “In molti si sono indebitati pur di non chiudere. Ma non possiamo reggere ancora”, spiega Delle Grotti. “Ci dicono che i fondi aumenteranno nel 2027, ma così al 2027 non ci arriviamo”.
Il prossimo 1° settembre, giorno simbolico della riapertura dei nidi, Onda Gialla ha già annunciato uno sciopero generale del comparto. “Vorremmo portare anche i bambini in piazza”, spiega Flavia De Luca. “Per mostrare a tutti che non stiamo difendendo solo un lavoro, ma il futuro educativo di questa città”.
A Roma, oggi, ci sono 221 nidi pubblici e 172 strutture convenzionate. Quest’ultime, fondamentali per assorbire la domanda crescente, ospitano circa 5.700 bambini, 2.500 dei quali nelle strutture affiliate a Onda Gialla.
E il numero è destinato a salire: da settembre sono state siglate altre 10 nuove convenzioni. Ma senza una revisione immediata dei fondi, molte strutture non riapriranno.
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