

Il patron Flammini fa retromarcia. "Bisogna ipotizzare per poter fare qualcosa". Fortemente contestata dai comitati anti-F1, Pd e Lega
"Non c’è niente di certo, la data è solo un’ipotesi". A quattro giorni di distanza dalla pubblicazione, sul sito Roma Formula Futuro, della data del 25 agosto 2013 come giorno del primo Gran premio di Roma, il patron dell’organizzazione Maurizio Flammini è costretto a fare una retromarcia. "Abbiamo analizzato la cosa con Ecclestone, ma la data è solo un’ipotesi, non capisco cosa ci sia da criticare. Bisogna ipotizzare per poter fare qualcosa" replica Flammini, in questi giorni al centro delle polemiche per lo spot sulla Formula 1 all’Eur andato in onda su Rai1 durante la trasmissione serale del Capodanno.
La pubblicità, in cui compare l’attrice Claudia Gerini, è stata fortemente contestata, nei giorni scorsi, dai comitati anti-F1, dal Pd e dalla Lega. E le associazioni dei cittadini dell’Eur hanno annunciato che "il 6 gennaio porteranno il carbone in Campidoglio" e presto pubblicheranno online "50 spot contro il Gran premio di Roma". Il numero, 50, si riferisce all’analogo pacchetto di eventi, tra convegni, gare e sponsorizzazioni, messo in campo da Maurizio Flammini fino al 2013 per promuovere il circuito dell’Eur a livello internazionale e cercare così, nonostante la netta opposizione dei romani, di incassare il sì delle istituzioni sul suo progetto.
"Quelle nate in questi giorni sono polemiche sterili – ha detto l’ex pilota Flammini, attuale presidente di Federlazio – queste persone vogliono solo fare rumore per mettersi in luce". E poi, quasi sfidando i comitati, aggiunge: "Roma Formula Futuro è il primo grande regalo che facciamo ai romani, per noi è un investimento privato. Chi fa polemiche, anziché parlare, metta mano ai portafogli, come facciamo noi".
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