I centurioni e il Colosseo, infuria la polemica

Spariscono i figuranti ma non le istallazioni mobili dei venditori
di Serenella Napolitano - 14 Aprile 2012

Cosa sta succedendo all’ombra del Colosseo tra centurioni, camion-bar e decoro urbano? Come al solito sulla vicenda si è alzato un grosso polverone, facendo diventare quello che doveva essere solamente un provvedimento di estetica e regolamentazione rivolto ai venditori che occupano l’area un battibecco tra parti politiche.

Ad rinfocolare la polemica, le dichiarazioni rilasciate il 13 aprile 2012 su Radio Vaticana dal sovrintendente capitolino ai Beni culturali Umberto Broccoli: “Le leggi vanno rispettate – ha commentato – però un sovraffollamento di vincoli, decreti e contro decreti potrebbe essere il sintomo che la consuetudine ha superato le stesse legge, per cui servirebbe guardare lo status quo e comportarsi di conseguenza. Dovremo verificare se ci sono delle aree – ha aggiunto Broccoli –  nelle quali queste persone, che svolgono quest’attività da 20 anni, possano essere collocate. A chi dice che la loro presenza deturpa l’atmosfera e la rende kitsch rispondo che fin dai tempi di Tito l’Anfiteatro Flavio non è stato un luogo ameno. Negli anni ’50 veniva usato addirittura come spartitraffico. Questo, certamente, non vuol dire che bisogna ritornare a quei tempi ma è altrettanto chiaro che il Colosseo non è mai stato ‘santificato’, non può essere una reliquia. I luoghi di frequentazione, come questo, si chiamano così perché sono frequentati, altrimenti non sarebbero tali. Il sindaco Alemanno – ha concluso il sovrintendente Broccoli – ci ha incaricati di formare questi centurioni, di spiegargli la giustezza della lunghezza della tunica e del gladio. E noi saremo contenti di farlo. Da tutte queste polemiche si esce con il buonsenso. E con il dialogo”.

Mentre a preoccupare il consigliere Pd, Dario Nanni non è solo la presenza dei centurioni, infatti in una nota dichiara: “Il Colosseo e l’area archeologica centrale sono monumenti inestimabili ed unici al mondo. Per questo motivo sono dichiarati dall’Unesco patrimonio universale dell’umanità. Un patrimonio divenuto con la giunta Alemanno regno esclusivo di pochi furbi. I centurioni ormai in eccesso, se non molesti, si fermano al folklore mentre le decine di istallazioni mobili impattano gravemente con il Colosseo e tutta l’area monumentale centrale.”

Inoltre Nanni sottolinea un ulteriore aspetto: “Si tratta di camion-bar , banchetti di gadget e vestiario, monopolio quasi esclusivo di una sola famiglia, quella dei Tredicine, che come evidenziato in una inchiesta giornalistica del quotidiano ‘la Repubblica’ occupa in pianta stabile buona parte del centro storico ed è rappresentata anche nell’Assemblea Capitolina. Il centro storico più bello del mondo non può essere trasformato in un caravanserraglio a vantaggio di pochi. I camion bar occupano ogni sera via dei Fori imperiali dando vita quotidianamente ad una sagra della porchetta all’ombra del Colosseo. Se il Sindaco, il Mibac e la giunta intendono fissare delle regole allora vietino definitivamente la presenza all’interno dell’area archeologica di banchetti, camion bar ed altre istallazioni improprie per un’area di inestimabile valore archeologico. Chiediamo la delimitazione di un perimetro comprendente piazza Venezia, Fori imperiali , via di San Gregorio, via Petroselli e via del Circo Massimo. Al di fuori di questi confini si potranno riposizionare coloro che hanno diritto ad esercitare ambulantato vario ed esibizioni di figuranti. Non vorremmo che il decoro riguardasse solo la presenza dei centurioni sotto il Colosseo e si sorvolasse volutamente per ragioni di opportunità politica sulle altre attività che assediano indebitamente tutta l’area archeologica.”

A parlare in merito alle dichiarazioni del sovrintendente Broccoli sui centurioni è stato anche il delegato al turismo di Roma Capitale Antonio Gazzellone: “Il Sovrintendente Broccoli parla a titolo personale? Da tecnico o da politico? Mi auguro che il sovrintendente sia convocato quanto prima in commissione cultura per chiarire, una volta per tutte, le intenzioni dell’Amministrazione. C’è un Aula che è sovrana ed al volere della quale tutti dobbiamo rimetterci – ha aggiunto Gazzellone – al Sovrintendente, che rispetto al massimo per le considerazioni tecniche suggerisco, se vorrà cimentarsi in altro, di spogliarsi del suo ruolo e di candidarsi alle prossime elezioni amministrative. Fino ad allora auspico preferisca occuparsi delle competenze proprie, tra le quali certo non rientra la scelta della lunghezza della daga per i centurioni”. 


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