

Inaugurato un maxi infopoint multimediale nella galleria commerciale dello scalo
Non più un semplice crocevia frenetico di valigie, pendolari e binari, ma una vera e propria galleria d’arte digitale e interattiva, vetrina permanente di un territorio che vuole smettere di vivere all’ombra monumentale della sua Capitale.
La stazione Termini diventa l’hub di partenza della nuova, aggressiva strategia di marketing turistico della Regione Lazio.
La Pisana ha scelto il principale scalo ferroviario del Paese per lanciare una campagna di promozione su scala nazionale, studiata per portare le bellezze delle cinque province davanti agli occhi di milioni di viaggiatori.
Nel cuore della galleria commerciale della stazione romana ha tagliato il nastro un innovativo infopoint multimediale, un avamposto tecnologico progettato per offrire un’esperienza immersiva alla scoperta dell’offerta culturale, naturalistica ed enogastronomica del territorio laziale.
L’apertura dello spazio a Roma Termini è solo la prima tessera di un mosaico molto più ampio.
Nelle prossime settimane, la campagna della Regione colonizzerà le stazioni nevralgiche delle principali città italiane: Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo.
La scelta di scommettere sui grandi nodi del trasporto su ferro risponde a una precisa logica di penetrazione del mercato.
Le stazioni d’alta velocità e i nodi metropolitani intercettano ogni giorno una platea oceanica e trasversale di turisti, business traveller e pendolari, difficilmente raggiungibile con i canali pubblicitari classici.
Se Termini da sola muove centinaia di migliaia di presenze al giorno, l’intera rete italiana che ospiterà la campagna vanta un bacino potenziale che supera i due milioni di visitatori quotidiani.
Insieme allo spazio fisico di Termini, la Pisana ha svelato la nuova brand identity turistica regionale. Il marchio “Visit Lazio”, accompagnato dal claim fortemente evocativo “C’è tutto un Lazio intorno”, nasce per scardinare il monopolio d’attrazione esercitato da Roma.
L’obiettivo politico ed economico della giunta è superare la narrazione del turismo “mordi e fuggi” concentrato dentro le mura aureliane, accendendo i riflettori sui tesori nascosti dell’entroterra e della costa: dai borghi medievali del reatino e del viterbese ai percorsi archeologici della Ciociaria, fino alle isole pontine e alle eccellenze vinicole dei Castelli Romani.
«Questo progetto rappresenta una svolta fondamentale nel percorso di valorizzazione del nostro intero patrimonio regionale», ha dichiarato il governatore Francesco Rocca. «Vogliamo stimolare una curiosità nuova verso comunità, cammini storici e tradizioni che troppo spesso rimangono ingiustamente tagliate fuori dai circuiti turistici di massa».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessora regionale al Turismo, Elena Palazzo, che ha tracciato la rotta industriale del marchio:
«”Visit Lazio” è lo strumento flessibile che ci permetterà finalmente di presentare le diverse vocazioni delle nostre province sotto un’unica veste grafica e concettuale. In questo modo rafforziamo la capacità della Regione di competere sui mercati turistici europei e internazionali con un’immagine coordinata, forte e immediatamente riconoscibile».
L’infopoint multimediale di Termini rimarrà operativo per diversi mesi e farà da sponda a una massiccia operazione di digital out-of-home: nelle prossime settimane, infatti, centinaia di maxi-schermi e display digitali posizionati lungo i binari e nelle sale d’attesa delle stazioni italiane proietteranno video emozionali del territorio laziale. Un modo per trasformare i tempi morti dell’attesa dei treni in un invito esplicito al viaggio e alla scoperta della provincia romana.
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